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08
Thu, Dec
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IV Domenica di Quaresima (anno liturgico C). Domenica della gioia … ?!

Il Vangelo della Domenica
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Della parabola del Figliol prodigo pensiamo di saper tutto, o quasi! Cosa potrà dirci di nuovo quest’oggi ? !
Una situazione incresciosa …
Ogni giorno ne sentiamo di tutti i colori, e non pochi si atteggiano a maestri.
Siamo immersi in situazioni spiacevoli e di non facile soluzione, a livello mondiale, nazionale, locale, spesso perfino familiare.
Dal punto di vista economico non sono molti a non avere problemi; tanti soffrono la fame, e quanti ci rimettono la vita. Si vive la precarietà e l’incertezza del domani. Si è instaurato un modo di vivere che ci porta ad essere più che prudenti; è sulla bocca di tutti: di chi ti puoi fidare ? !
C’è chi agisce male e chi lo subisce; e ristagna un’aria irrespirabile.
In termini biblici è la realtà del figliol prodigo: senza famiglia, senza amici, soffrendo la fame.
Si poteva star bene …
Alla creazione Dio vide che tutto era buono, e con uomo e donna che si amavano fu meraviglia. Lungo la storia si è sperimentato che le cose più belle e che danno senso alla vita sono: moglie e marito in perfetto accordo, amore tra i fratelli e concordia nel vicinato. Le cose però sono andate diversamente, e tutti ne soffriamo.
A casa di mio padre …
A casa di mio padre c’è pane in abbondanza, e qui io muoio di fame. . . Dio, dopo che l’umanità aveva fatto naufragio, ha operato una nuova creazione. Gesù è l’uomo nuovo, il nuovo Adamo, è la pietra angolare di questa nuova casa, di cui i suoi discepoli sono le pietre vive, uomini nuovi nella giustizia e santità.
Tornerò a casa …!
Quel figlio rientrò in sé …! Aveva commesso una pazzia ad aver agito così !
Dobbiamo prendere coscienza che continuare in questo stato di cose non è vita ! Indipendentemente che si abbia fede, dobbiamo spogliarci dell’uomo vecchio e rivestire l’uomo nuovo nella verità e nell’amore.
Era tutto ciò la terra promessa per Israele, il nuovo popolo di Dio con Gesù, la nuova umanità con la legge dell’amore.
E’ questa la manna, il vero pane che nutre e dà forza, l’acqua viva che disseta e lava le nostre colpe.
In conclusione
Ora comprendiamo perché questa Domenica, con tale insegnamento, la si chiami “Domenica della gioia”. Facciamo che lo diventi per noi e per il mondo.
Amen !
Padre Nicola, Redentorista