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04
Sun, Dec
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V Domenica di Quaresima (anno liturgico C) Dio fa cose nuove …; sa sorprenderci …!

Il Vangelo della Domenica
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Nella vita ne vediamo di tutti i colori! L’episodio del Vangelo di quest’oggi è una novità impensabile per i contemporanei di Gesù; e sotto certi aspetti lo è rimasta fino a pochi decenni fa anche in Italia.
Per il codice penale italiano, infatti, fino al 1975 era punibile solo l’adulterio della donna; apertamente si diceva: “l’uomo è uomo! l’uomo, il fidanzato, il marito certe cose se le possono permettere, ma guai se lo fa la fidanzata o la moglie! la strozzo, l’ammazzo!”.
Già due mila anni fa per Gesù l’adulterio della donna non era più grave di quello degli uomini: “chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”.
Perché non hanno condannato anche l’uomo con cui hanno colto la donna in flagrante adulterio?!
Certo la donna non ha fatto una bella azione! “Va, e non peccare più !”, le disse Gesù; ma non devono peccare neppure gli uomini. Non c’è né maschilismo, né femminismo; uomo e donna sono della stessa dignità, e potrebbero avere la stessa debolezza.
Per Israele prima … Un popolo, che non era popolo, fu liberato dalla schiavitù d’Egitto, attraversò il Mar Rosso e il deserto, fu nutrito di manna, di acqua dalla roccia, fu illuminato dai profeti, fu in esilio e ritornò alla terra promessa, potendo ricostruire il Tempio.
Solo con l’intervento di Dio si è potuto realizzare tutto ciò.
Con Gesù Cristo dopo …
Dopo che l’umanità aveva fatto naufragio, Dio, facendosi uomo, ha operato una nuova creazione; Gesù infatti è l’uomo nuovo, il nuovo Adamo, il modello della nuova umanità, nella giustizia e verità. E’ Lui la nostra legge: amatevi come io ho amato voi. Convertitevi e credete al Vangelo. Un giorno si risorgerà per una pienezza di vita , o per una eternità infelice.
Con Gesù davvero diventiamo una creatura nuova; le cose di prima sono passate.
L’apostolo Paolo, di fronte a queste sublimi verità, considera spazzatura tutto il resto cui spesso si dà tanta importanza.
In conclusione
Ci piace richiamare le sublimi parole del grande papa e beato Paolo VI.
Tu ci sei necessario, o Redentore nostro, per scoprire la nostra miseria e per guarirla; per avere il concetto del bene e del male, e la speranza della santità;
per deplorare i nostri peccati e averne il tuo perdono. Tu ci sei necessario, o Cristo, o Signore, o Dio con noi, per imparare l’amore vero e camminare nella gioia e nella forza della tua carità lungo il cammino della nostra vita faticosa, fino all’incontro con te amato, con te atteso, con te benedetto nei secoli. Amen!
Padre Nicola, Redentorista