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V Domenica di Pasqua anno C. L’amore è il distintivo dei discepoli di Gesù

Il Vangelo della Domenica
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V Domenica di Pasqua anno C. L’amore è il distintivo dei discepoli di Gesù
Quale eternità
I popoli antichi concepivano la terra come una piattaforma sulla quale si stendeva la volta celeste. Sotto la piattaforma terrestre ribollivano le acque oceaniche che si accanivano contro le colonne che reggevano la terra. Ne derivava un equilibrio instabile che, secondo la Bibbia, solo Dio creatore dominava. Nel Nuovo Testamento il potere di dominare il mare è esercitato da Gesù al quale “perfino il vento e il mare obbediscono” Nella Gerusalemme celeste perciò il mare, simbolo del male, non avrà luogo. In linguaggio simbolico ci viene descritta la consolante realtà che a Gesù risorto nessuno potrà più fare del male; Gesù ha un vero corpo, il suo corpo nato da Maria, con i segni gloriosi della crocifissione, del peccato umano e dell’amore di Dio. Gesù può mangiare, bere, e quanto di bello possiamo immaginare. E’ l’eternità beata, è il Paradiso di quanti di noi accolgono la salvezza. Ci sarà anche il mare, amico dell’uomo, che oggi tanto bistrattiamo.

Quale domani Gesù ci ha lasciato per testamento l’amore: “Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri”. Nel mondo c’è troppa sofferenza e morte perché c’è poco amore. L’amore è vita! Se vogliamo vivere dobbiamo amarci; non ci sono altre vie. Non a caso Dio è amore nella Trinità e verso di noi; le Tre Persone divine si vogliono bene e ci vogliono bene; e noi siamo creati a immagine esomiglianza di Dio.

In conclusione La Chiesa voluta da Gesù, le Comunità cristiane che gli Apostoli costituivano con a capo i sacerdoti, le nostre Comunità, sono per vivere e diffondere il Regno di Dio, regno di verità, di giustizia, di amore e di pace. Viviamo così e sarà tutto più bello ! Amen !
Padre Nicola, Redentorista