NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
03
Sat, Dec
59 Nuovi articoli

VII domenica di Pasqua. Perché è tanto importante l’Ascensione di Gesù

Il Vangelo della Domenica
Aspetto
Condividi

Perché la Chiesa considera così importante l’Ascensione di Gesù da festeggiarla solennemente quali il Natale, la Pasqua, la Pentecoste ? ! Perché ciò che è avvenuto a Gesù riguarda tutti noi, la nostra esistenza terrena e quel che ne seguirà.
Il Venerdì Santo Gesù morì in croce e fu sepolto; il mattino di Pasqua venne fuori dal regno dei morti, e, col suo corpo risuscitato, con i segni gloriosi della passione, cioè del peccato umano e dell’amore divino, per 40 giorni si presentò vivo ai discepoli, mangiando anche in loro presenza, per assicurarli che non si trattava di un abbaglio o di un fantasma.
L’ascensione è l’ultima apparizione del Risorto. Gesù rimane con noi nella sua Parola e nei Sacramenti, ma lo rivedremo faccia a faccia quando andremo in Paradiso. Lo ha detto lui: “Vado a prepararvi un posto, perché siate anche voi dove sono io”. Gesù, oltre ad essere Dio, era vero uomo, e quindi ciò che è avvenuto per lui, avverrà a noi. La nostra vita ha inizio su questa terra e …, pur essendoci la morte, sfocia nell’eternità, senza più sofferenza alcuna, ma con tutto il bello che è già per Gesù risorto, asceso al cielo.

Oggi Egli continua a parlarci nella parola del Vangelo e del Magistero della Chiesa; ci parla attraverso le persone che ci vogliono bene; continua ad operare nei Sacramenti. Oggi Gesù perdona i nostri peccati, ci unisce a Sé nell’Eucarestia, ci conforta nelle difficili situazioni della vita. Pensiamo ai vari Sacramenti e in particolare all’Unzione dei malati: “ Ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo; e, liberandoti dai peccati, ti salvi, e, nella sua bontà, ti sollevi”. Quanto conforto, sapere di non essere soli, di essere amati, e che la nostra vita sfocia nell’eternità, per essere come Gesù, non più soggetti ad alcun male, e godere di ogni bene. Cari fratelli e sorelle, questa fede si è consolidata all’inizio del cristianesimo con la discesa dello Spirito Santo e si è propagata nel mondo lungo i secoli. Questa fede han vissuto i Santi e i semplici fedeli. Come ci ha insegnato Gesù, dobbiamo adoperare mente e cuore, intelligenza e amore, per vivere meglio la nostra esistenza terrena e preparare così la nostra beata eternità. A M E N !


P. Nicola Fiscante, Redentorista