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04
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Domenica ordinaria (anno C). Aver compassione per chi soffre

Il Vangelo della Domenica
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In un mondo lacerato dal mistero del dolore e della morte, come discepoli di Gesù,  medico dell’anima e del corpo,  dobbiamo avere e trasmettere conforto e speranza di vita. Gesù si commuove per quella mamma vedova che accompagna al cimitero il suo unico figlio e ridona la vita al fanciullo.
 “Le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi,  di tutti coloro che soffrono,  devono trovare eco nel cuore dei discepoli di Cristo”. Inizia così la Costituzione del Concilio ecumenico Vaticano II su LA CHIESA NEL MONDO DI OGGI. Papa Francesco quest’anno ha concluso la Via Crucis al Colosseo elencando le mille sofferenze del mondo.  “O Croce di Cristo, simbolo dell’amore divino e dell’ingiustizia umana, strumento di morte e via di risurrezione, ancora oggi ti vediamo eretta nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli uccisi, bruciati vivi, sgozzati e decapitati con le spade barbariche e con il silenzio vigliacco di tanta parte dell’umanità, e dei tanti Pilati con le mani lavate. O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei ladroni e nei corrotti che invece di salvaguardare il bene comune si vendono nel misero mercato dell’immoralità. O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nelle persone semplici che vivono gioiosamente la loro fede nella quotidianità e nell’osservanza filiale dei comandamenti. Ti vediamo nelle persone buone e giuste che fanno il bene e illuminano il buio della nostra vita e illuminano la vita dei senza speranza.   O grido di amore, suscita in noi il desiderio di Dio, del bene e della luce. Insegnaci che l’alba del sole è più forte dell’oscurità della notte, che l’apparente vittoria del male si dissipa di fronte alla certezza della Risurrezione e dell’amore di Dio”.  La Parola di Dio e i Sacramenti lasciatici da Gesù, ci aiutano ad essere più umani, ad umanizzare la società.   Amen!

Padre Nicola Fiscante,