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07
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Il vangelo della XIV Domenica (anno liturgico C). Il Messaggio Evangelico Essere cristiani

Il Vangelo della Domenica
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Domenica scorsa abbiamo riflettuto che essere cristiani non comporta tante leggi e prescrizioni, ma amare Dio e il prossimo da cui scaturisce l’agire bene. Oggi l’apostolo Paolo ribadisce che non ci si distingue per discepoli di Gesù con chissà quali distintivi, ma se ci sentiamo donne e uomini nuovi in Gesù Cristo, nuovo Adamo – modello di una nuova umanità. Con la vita e la parola saremo i missionari del lieto annuncio di salvezza per il mondo.
Tutte le nazioni
La designazione di 72 discepoli da parte di Gesù era in vista di andare a tutte le nazioni, ritenute di tale numero a quei tempi. Andando non dobbiamo appesantirci di null’altro fuori del Vangelo. La “Verità” va proposta, e si imporrà da se stessa. filosofia, e ogni altra scienza umana, potranno essere di supporto.

L’esito della Missione
I 72 “Missionari” ritornarono pieni di gioia per le meraviglie operate; Gesù allargò ulteriormente il loro cuore dicendo che i loro nomi erano scritti in cielo. Quando si opera così, Dio è con noi, si è pieni di gioia, la vita sfocia in una eternità beata. Dio è pieno di amore e con tutte le premure per noi, ancor più di una mamma. E’ l’abbondanza di grazie che dal Signore si riversano su di noi. Se, come cristiani, non dovessimo essere accolti, non scuoteremo la polvere dai nostri piedi, ma faremo una preghiera in più per chi non ci accoglie, chiedendo perdono di non avere testimoniato sempre l’amore fraterno e non aver predicato abbastanza la giustizia tra gli uomini, come la Parola di Dio e il Vangelo esigono.
Preghiamo.