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07
Wed, Dec
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XV Domenica dell’anno liturgico C

Il Vangelo della Domenica
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“Fare il bene” e “Non fare il male” è impresso nel nostro cuore, e lo comprende ogni essere umano in grado di intendere e di volere. Il filosofo Immanuel Kant chiamava tutto ciò “religione naturale”, “imperativo categorico”, da vivere da tutti e in tutto il mondo. A ben riflettere le leggi giuste e sagge per un sano vivere, per il progresso dell’umanità, scaturiscono dall’amore. Se si ama, se si vuol bene, si fa solo bene, non si fa del male a nessuno. Gesù ribadisce che i 10 Comandamenti si riducono ad amare Dio e il prossimo. Perché poi non si corra il rischio di rimanere nell’ astratto, nella pura teoria, Gesù scende ai particolari nell’aiutare ciascuno secondo le necessità del momento. La strada, che scende da Gerusalemme a Gerico, e ciò che vi è accaduto, rappresenta le vie del mondo e l’agire degli uomini. Soccorrere chi è in difficoltà, chiamando ad esempio il 118, il 113 o i Vigili del Fuoco, è un dovere civico. Noi però vogliamo andare oltre il dovere, vogliamo dare il nostro aiuto con amore, proprio come noi stessi desidereremmo essere trattati. Anche l’albergo, dove fu ricoverato il malcapitato, e l’albergatore rappresentano ciascuno di noi. Prima o poi possiamo imbatterci in qualcuno in necessità …: gli diamo l’assistenza necessaria …?! riceve quella parola, o quel consiglio, che permette gli si apra una finestra, o una porta, fino a quel momento ritenuta sbarrata ? ! In una Missione Parrocchiale in Sardegna qualche anno addietro, all’incontro in Municipio con gli Amministratori locali, ebbi a dire: “Chiunque dovesse varcare la soglia di questo “palazzo”, pur non ottenendo quanto chiede, si senta compreso, tenuto nella debita considerazione. Nessuno di noi è un numero , bensì un fratello, membro dell’unica grande famiglia”.
Gesù, è il nostro “BUON SAMARITANO”, che ha sacrificato la vita per noi, e ci ha detto: “Amatevi come io ho amato voi”. A M E N !

Padre Nicola Fiscante, Redentorista