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La parola della domenica. XXIII Domenica (Anno Liturgico C)

Il Vangelo della Domenica
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Una folla numerosa andava con Gesù …! Sono le folle di ieri, di oggi e di domani; folle stanche e sfinite di questo nostro mondo; e in questa folla ci siamo noi. Egli si voltò e disse loro …; Si voltò …; Gesù non cessa di voltarsi verso di noi. Ogni volta che ci viene annunciato il Vangelo, si realizza questo gesto di Gesù. Disse loro ….; Gesù fa un certo discorso, andando verso Gerusalemme, dove sarà messo in croce. A Gerusalemme, quel Venerdì Santo, Gesù dinanzi al Sommo Sacerdote afferma di essere Figlio di Dio; dinanzi a Pilato di essere nato per servire la verità. Poveri noi, se Gesù, per paura di finire sulla croce, avesse taciuto la verità ! Di chi altro mai avremmo potuto fidarci ? ! Andare dietro a Gesù, diventare suoi discepoli, significa scegliere la verità, con tutto ciò che ne consegue. Gesù mette la verità e la giustizia al di sopra di tutti e di tutto, anche al di sopra dei legami di sangue, fosse pure tua madre, tuo padre, tuo figlio, tua moglie! Cioè, non puoi giurare il falso per difendere una persona, fosse anche un tuo familiare! La giustizia! La giustizia che predica Gesù dilata mente e cuore. Nasciamo tutti con la stessa dignità ! La schiavitù l’hanno inventata gli uomini! E se al tempo dell’apostolo Paolo c’era la schiavitù, l’Apostolo delle Genti scrive a Filemone, padrone di schiavi, rimandandogli lo schiavo Onesimo, che era fuggito, dicendo che lo accogliesse non più come schiavo, ma come fratello carissimo, come avrebbe accolto lo stesso apostolo Paolo, che gli era tanto caro. In tal modo, prima Gesù, e poi Paolo di Tarso, svuotano la schiavitù dall’interno, senza il rischio di essere accusati come rivoluzionari, sabotatori di leggi. Dio, facendosi uomo, si è reso visibile! In Gesù abbiamo conosciuto i pensieri di Dio, i suoi sentimenti, i suoi progetti dall’eternità. A ragione possiamo e dobbiamo dire che, dopo aver conosciuto Gesù, conosciamo Dio, e come la pensa ed agisce. Ne sia ringraziato il Signore! Amen!

Padre Nicola Fiscante, Redentorista