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03
Sat, Dec
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XXV Domenica Anno liturgico C. Prudenza e impegno a largo raggio …

Il Vangelo della Domenica
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I furbi, gli imbroglioni, l’ingiustizia, non sono nati ieri, sono antichi quanto l’uomo. Il profeta Amos ne descrive i dettagli: Imbrogli sulla quantità e sulla qualità della merce; falsificando le bilance e vendendo per merce ottima la scadente. Il padrone, che per ben due volte venne danneggiato – derubato, lodò l’amministratore disonesto, non di certo per la sua disonestà, ma per la sua scaltrezza e furbizia; quell’amministratore, che veniva licenziato, non si ammalò di depressione: “l’è finita a’ vita mia …!”; ma pensò ed escogitò come uscire da quella situazione incresciosa, pur con un agire disonesto. Gesù lamenta che per fare del male ci si organizza meglio che per fare del bene e vivere bene. “ Imparate dai figli delle tenebre “ Gesù ci invita, non solo a non fare del male, ma ad amare e fare del bene soprattutto ai poveri, non lasciandoli soli in balia dei loro drammi; li avremo amici per sempre; ci spalancheranno le porte del Paradiso! Amando Dio e il prossimo, si osservano tutti i comandamenti, si ha una vita degna di questo nome, una vita che sfocerà nell’eternità beata. Vivere, facendo bene la propria professione, ne vale proprio la pena. L’apostolo Paolo, scrivendo a Timoteo, ci invita a “Pregare per gli uomini che stanno al potere … perché possiamo condurre una vita tranquilla, dignitosa e dedicata a Dio”. Avremo infatti una vita dignitosa, se chi sta al potere fa leggi giuste, se mette il bene comune al di sopra di ogni interesse personale, se ogni cittadino si sente compreso nei suoi diritti e doveri. La retta informazione e la fedeltà alla parola data devono essere alla base di ogni rapporto umano. Evitare speculazioni indiscrete; essere ragionevoli e moderati nella ricerca del proprio guadagno. Quel “Tutt’imma campa’ …”, va riferito ad ogni cittadino, ma proprio a “tutti”.  E’ in questa linea la preghiera che abbiamo fatta all’inizio della celebrazione; ora la rinnoviamo perché, quanto abbiamo meditato, diventi consolante realtà. A m e n !

Padre Nicola, Redentorista