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San Giovanni Suergiu. La Fidalpa Sulcis lancia il progetto “Salva un bambino, costruisci il futuro”

Attualità Regionale
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Maria Chiara Basciu ed Eloise Carboni lanciano il progetto “Salva un bambino, costruisci il futuro”. Parte da San Giovanni Suergiu il progetto “Salva un bambino, costruisci il futuro”, un’azione di servizio portata avanti dalla sezione Sulcis della Fidapa BPW Italy con la quale si vuole salvaguardare la salute dei bambini attraverso la formazione del personale scolastico sulle manovre disostruttive delle vie aeree, gesti in grado di salvare la vita dei piccoli quando in maniera del tutto involontaria ingeriscono o inalano corpi estranei che impediscono la respirazione in forma parziale o totale. Il club sulcitano donerà un corso di formazione gratuito dedicato a queste pratiche salvavita ai docenti e al personale ATA dell’Istituto Comprensivo “G. Marconi” di San Giovanni Suergiu, comprendente i cicli dell’Infanzia, della Primaria e della secondaria.
La finalità - spiega Eloise Carboni, socia della Fidapa e relatrice del progetto - è quella di consentire che più personale scolastico, tra docenti e collaboratori, sia adeguatamente formato e pronto ad intervenire in caso di necessità, anche in virtù del fatto che è operativo il servizio mensa. Ricordiamo infatti - prosegue l’avvocato Carboni che è anche consigliera comunale - che il soffocamento da corpo estraneo rappresenta un problema rilevante di salute pubblica”. “E’ una delle principali cause di morte nei bambini di età inferiore ai 3 anni - puntualizza Maria Chiara Basciu, fondatrice e past president della Fidapa, dentista e componente della Commissione Pari Opoortunità della Regione - ma la quota di incidenti rimane elevata fino ai 14 anni. Viene stimato che in Europa, ogni anno, 500 bambini muoiano soffocati. In Italia – continua il medico sulcitano - è stato osservato negli ultimi 10 anni un trend stabile, con circa mille ospedalizzazioni all’anno e 50 decessi. Perché per 50 bimbi che perdono la vita - conclude la dottoressa Basciu - ce ne sono migliaia che non arrivano al decesso, ma a causa dell’inalazione di un corpo estraneo devono subire ricoveri o manovre mediche invasive.
Per la Fidapa del Sulcis “l'indispensabile immediatezza di intervento richiesta in simili casi deve necessariamente trovare riscontro nella preparazione di coloro che sono impegnati ad accudire bambini, specialmente in tenera età, durante la somministrazione di alimenti e bevande.
Indiscutibile quindi che tale esigenza diventi operativa nelle varie tipologie di contesti e luoghi dove insegnanti ed educatori devono saper gestire una circostanza tanto complessa come il sintomo di soffocamento”.
Presentato recentemente a Cagliari da Maria Chiara Basciu ed Eloise Carboni, alla presenza dell’Arcivescovo di Cagliari Mons. Giuseppe Baturi, che ha mostrato grande apprezzamento per la meritoria attività di volontariato portata avanti dalla Fidapa sulcitana, il corso sarà tenuto dall’Istituto di formazione Insignia, accreditato presso la Regione Sardegna, e calendarizzato, in base alle esigenze lavorative del personale coinvolto, in orari extrascolastici affinchè l’adesione sia la più ampia possibile.
Un primo passo affinchè questa importante missione possa arrivare in tutte le Scuole del territorio ed entro il prossimo anno in tutta l’Isola.

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