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Cagliari. Operatività CC stazioni Provincia del 14 settembre 2021

Cronaca Regionale
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Operatività CC stazioni Provincia del 14 settembre 2021
Stanotte a Quartucciu in via Bengasi ignoti hanno piazzato una piccola carica esplosiva a basso potenziale, potrebbe trattarsi del tappo di una bomboletta spray riempito di polvere pirica (ma gli artificieri del Comando Provinciale dei carabinieri di Cagliari ci stanno lavorando) sul cofano di una Renault Megane, che è stata pesantemente danneggiata. I coniugi proprietari dell’auto sono una parrucchiera e un meccanico del luogo, entrambi attualmente disoccupati. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Quartu Sant’Elena.

Ieri a Decimomannu i carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dall'Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Cagliari nei confronti di un 41enne residente a Decimoputzu, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine. Con tale provvedimento l'autorità giudiziaria sospende la misura dell'affidamento in prova ai servizi sociali nei confronti dell'uomo e ripristina la misura cautelare della detenzione in carcere. Dopo la notifica del provvedimento e il canonico passaggio in caserma, l'uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Uta.

Ieri sera a Villamar i carabinieri della Stazione di Barumini sono intervenuti a seguito di una richiesta pervenuta al numero di pronto intervento 112 lungo la SP 42 all'altezza del chilometro 1 + 300, dove un automezzo Volkswagen Polo intestato e condotto da un 58enne di Guasila, operaio incensurato, aveva poco prima impattato violentemente contro un povero cavallo che si trovava incustodito senza finimenti al centro della carreggiata. Che un equide clandestino potesse stazionare in quel momento immediatamente dopo quel curvone il povero utente della strada non poteva proprio immaginarlo, non era assolutamente prevedibile. A parte i danni al mezzo, il cavallo purtroppo è rimasto gravemente ferito a seguito dell'impatto e i servizi veterinari dell'Ats Sardegna di Sanluri hanno provveduto al recupero dell'animale che non reca marchi, contrassegni, microchip identificativi. Si tratta insomma di un cavallo che non è allo stato possibile attribuire alla proprietà di alcuno. Un proprietario difficilmente si farà ora vivo per recuperare l'animale, dovendo poi rimborsare gli ingenti danni subiti dall'autovettura e andare incontro a una serie di sanzioni amministrative pecuniarie per aver posto in pericolo l’incolumità pubblica perdendo il controllo del proprio quadrupede del quale è responsabile. I carabinieri stanno comunque indagando nella speranza di raccogliere informazioni da qualcuno che possa riferire a chi appartenga il povero animale.

Alcune truffe hanno dell'incredibile eppure si verificano. Come si possa credere a determinati interlocutori in certe situazioni non si comprende, però di fatto qualcuno ci casca sempre anche quando il trabocchetto è davvero inverosimile. Ieri a Villasor i carabinieri della locale Stazione, a conclusione di numerosi accertamenti investigativi, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per truffa aggravata due campani, un 43enne di Torre del Greco e un 67enne originario di Casoria, entrambi con diverse denunce a carico e ben conosciuti dalle forze dell'ordine. In sostanza i militari, attraverso l'analisi dei tabulati telefonici e una serie di accertamenti telematici svolti anche in collaborazione con alcune aziende bancarie, sono riusciti a ricostruire chi siamo stati i materiali beneficiari di alcuni prelievi dal conto corrente di un 45enne residente nella città del Medio Campidano. Questi aveva ricevuto una email originata apparentemente dall'amministrazione delle Poste Italiane. Questa email conteneva un link che il destinatario della comunicazione avrebbe dovuto aprire per correggere presunte anomalie sul funzionamento del proprio conto. Una volta ricevuta la risposta da parte dell’ingenuo destinatario della missiva, i due truffatori gli comunicavano che per poter correggere gravi anomalie sul funzionamento del suo conto corrente, egli avrebbe dovuto cliccare su quel link e poi inserire le credenziali Internet Banking al fine di poter sbloccare il conto stesso. La parte lesa adempiva candidamente a quanto richiestogli e a questo punto i suoi dati erano acquisiti dai pirati del web, che eseguivano quasi immediatamente dopo bonifici a proprio vantaggio in tre transazioni on-line per un danno totale ammontante a €3200 che naturalmente non possono essere coperti da nessuna assicurazione o rimborsati in alcun modo.


fonte: nota stampa comando provinciale CC del 15 settembre 2021

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