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Cagliari. Operatività CC stazioni Provincia del 15 settembre 2021

Cronaca Regionale
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 Operatività CC stazioni Provincia del 15 settembre 2021

Ieri a Cagliari i carabinieri del locale Nucleo Ispettorato del Lavoro, a conclusione di una mirata attività ispettiva, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per utilizzo abusivo di un impianto di videosorveglianza presso un luogo di lavoro, un 51enne già gravato da precedenti denunce, titolare di un bar-ricevitoria-tabaccheria, situato in città. È emerso infatti che presso la sede aziendale l’imprenditore aveva installato un impianto di videosorveglianza idoneo al controllo a distanza dei lavoratori senza la prescritta autorizzazione dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro ovvero un accordo sindacale. Sono state altresì elevate ammende per complessivi 388 euro. Lo statuto dei lavoratori che risale al 1970 nega al datore di lavoro la possibilità di controllare a distanza l'opera dei propri dipendenti, privandoli della riservatezza necessaria al sereno compimento della loro attività professionale e alla libera espressione della propria personalità. Degli apparati di controllo a distanza o di video-ripresa possono essere allocati soltanto per motivate ragioni che dovranno essere verificate dagli organi competenti oppure concertate tramite un accordo sindacale che tuteli comunque i lavoratori e l'impresa. A nulla rileva, in assenza di tali requisiti, l’eventuale consenso rilasciato da parte dei lavoratori che non può essere pertanto ritenuto una scriminante rispetto al reato configurato dall’art. 4, Legge n. 300/70.

La ragione sottesa alla scelta del legislatore di attribuire alle rappresentanze sindacali aziendali, o in mancanza di accordo, all’Ispettorato del Lavoro, il compito di valutare l’esistenza effettiva delle esigenze aziendali previste dalla citata disposizione, è quella di garantire un controllo da parte di soggetti competenti e dotati di una maggiore forza economico sociale rispetto ai singoli dipendenti, i quali, nel rapporto contrattuale con il datore di lavoro, rappresentano la parte debole e facilmente condizionabile.

Ieri a Cagliari i Carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia, al termine di alcuni accertamenti conseguenti a una richiesta di intervento ricevuta, hanno deferito in stato di libertà per furto aggravato in concorso due algerini rispettivamente di 30 e 37 anni, entrambi senza fissa dimora, disoccupati e gravati da precedenti denunce. I due giovani attorno alle 19 di ieri a Cagliari in via Sant'Alenixedda al numero 101, introdottisi all'interno del market Superpan si sono impossessati di prodotti vari e hanno oltrepassato la barriera delle casse dopo aver pagato soltanto una parte della merce. La restante era stata tenuta nascosta all'interno dei loro giubbotti. Entrambi gli stranieri sono stati successivamente bloccati da personale addetto alla sicurezza e consegnati ai militari una volta che questi sono intervenuti su disposizione della centrale operativa di via Nuoro. La refurtiva interamente recuperata è stata restituita ai gestori del punto vendita.

Ieri a Quartu Sant'Elena i Carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia, a conclusione di alcuni accertamenti, hanno deferito in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza un 32enne di Burcei, disoccupato con alcune denunce a carico. Questi, a seguito di un sinistro stradale autonomo in cui era incorso proprio ieri mentre era alla guida della propria autovettura Citroen, sottoposto a test alcolemico è risultato essere positivo con un tasso di 1,86 grammi per litro, in sostanza oltre il triplo del limite consentito.


Ieri a Nuraminis i carabinieri della locale Stazione hanno concluso una loro indagine relativa ad un evento denunciato un paio di mesi prima da un 58enne del luogo. In sostanza questi, navigando sul sito web subito.it alla ricerca di ricambi per la propria utilitaria Citroen, aveva rinvenuto quanto gli occorreva dietro il pagamento del convenientissimo prezzo di €320, che non sarebbe riuscito nemmeno lontanamente a strappare presso un normale negozio di autoricambi. A questo punto, ispirato dall’irrinunciabile affare, dopo un conciliabolo molto speditivo col presunto venditore, l'acquirente aveva inviato fideisticamente un bonifico da €320 all'Iban dell'autore dell'inserzione. Pagato quanto richiesto l'acquirente si era reso pian piano conto che di quanto promesso non sarebbe arrivato nulla, anche perché nel frattempo l'inserzione era sparita e del presunto venditore non si rinvenivano più tracce. Invece che prendersela serenamente in saccoccia recriminando contro le persone in malafede che agiscono sul web contro persone innocenti, la vittima della truffa si è rivolta ai carabinieri che pazientemente sono riusciti a ricostruire lo spostamento del denaro, sino ad identificare l'autore del raggiro che è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari. Si tratta di un ventinovenne di Messina residente in quella provincia. Avrà un processo a Cagliari ma quanto alla possibilità di recuperare il maltolto non si può che essere pessimisti. Si sa che normalmente i truffatori non sono pignorabili perché non risultano avere nulla di intestato, dichiarando di versare nella più assoluta indigenza.


fonte: nota stampa comando provinciale CC del 16 settembre 2021

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