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Narcao. Dal 18 al 21 luglio, con l’omaggio ai 300 anni di New Orleans, la ventottesima edizione Narcao Blues

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A due passi da trentennale, Narcao Blues, il blues festival dalla più lunga storia nel panorama regionale, si ripropone immancabilmente nella seconda metà di luglio. La manifestazione frutto dell’impegno e della passione dell’associazione Progetto Evoluzione, assai apprezzata da appassionati e addetti ai lavori anche a livello nazionale, va in scena da mercoledì a sabato prossimi, a partire dalle ore 21.30, con un programma incentrato su una delle grandi capitali di questa musica e di tutto l’universo sonoro afroamericano, New Orleans, che nell’anno in corso festeggia il terzo secolo di vita, essendo stata fondata il 1° novembre del 1718. Quattro serate con due set per ciascuna di esse e un assortimento che il pubblico conosce e premia ogni anno con un consenso affettuoso e immancabile.

SUPERSONIC foto newSi comincia mercoledì, con quello che si deve considerare il clou della ventottesima edizione: alle 22:30 salirà sul palcoscenico di piazza Europa la tanto attesa Supersonic Blues Machine (nella foto), progetto ideato dal chitarrista statunitense Lance Lopez, che per l’occasione ospiterà un musicista del calibro di Billy F. Gibbons, chitarrista e voce dei leggendari Z.Z. Top. Dopo il successo dei due album “West of Flushing, South of Frisco”, del 2016, e “Californisoul”, dell’anno scorso, la formazione approderà a Narcao per l’unica data in Sardegna del suo tour europeo. Il nucleo della band statunitense, formato dal bassista Fabrizio Grossi (ha lavorato con artisti come Steve Vai, Alice Cooper, Glenn Hughes, Dave Navarro, George Clinton, Slash e Paul Stanley, per ricordarne alcuni) e il batterista Kenny Aronoff (noto per le sue collaborazioni con John Fogerty, Paul McCartney, John Mellencamp, The Smashing Pumpkins e Chickenfoot, fra gli altri), accoglierà in questa occasione i chitarristi Kris Barras e Serge Simic, il tastierista Alex Alessandroni jr., Francis Benitez e Andrea Grossi ai cori, e, appunto, Billy F. Gibbons, musicista dal look inconfondibile – lunga barba, occhiali da sole e un cappello sempre in testa – che ha partecipato in studio alla realizzazione (insieme a Robben Ford, Eric Gales, Walter Trout e Steve Lukather) dell’ultimo album dei Supersonic Blues Machine intitolato “Californisoul”.

La serata sarà altresì aperta dall’armonicista e chitarrista Watermelon Slim. Ogni anno, le serate vengono battezzate con un titolo che ne riassume i contenuti e le scelte: “Special Opening” è quello che vedrà tenere a battesimo la manifestazione da un musicista unanimemente considerato tra i più importanti rappresentanti del blues nella sua forma più pura nel panorama internazionale. Al secolo Bill Homans, è un reduce della guerra in Vietnam e figura che incarna perfettamente il prototipo del bluesman dall’anima ruvida e tormentata. La sua carriera musicale comincia negli anni ‘70 quando incide un disco molto duro nei testi, ispirati alle sofferenze della guerra vissuta in prima persona e alle sue conseguenze. Dopo due decenni di silenzio e una vita lontana dalle luci della ribalta musicale, forma un gruppo con due professori di filosofia dell’Oklahoma University con i quali incide un “extended play”, prima di rafforzare la decisione di intraprendere un percorso da solista. Da allora la sua ascesa è divenuta inarrestabile e oggetto di numerosi riconoscimenti, e il suo blues acustico e minimale, impreziosito dalle aspre sonorità folk-rock del dobro suonato con lo slide, sono diventati cifra stilistica e personalissimo marchio di fabbrica.

Nel segno del blues al femminile la serata successiva, intitolata per l’appunto “Women’s Night”: in apertura la cantante Sari Schorr, salita di recente alla ribalta nel panorama blues internazionale, ma già promossa a pieni voti e inserita immediatamente nella “Blues Hall of Fame” di New York. Nativa della Grande Mela è interprete grintosa e deve parte della sua fortuna al produttore del british blues Mike Vernon, che l’ha scoperta nei concerti che facevano da contorno alla consegna dei premi alla Blues Challenge di Memphis nel 2015. Dopo anni di gavetta passati a suonare tra le fila di Popa Chubby e Joe Louis Walker, nel 2016 arriva finalmente il suo debutto da solista con il disco “A Force Of Nature”, registrato a Siviglia sotto la supervisione dello stesso Vernon e con ospiti del calibro di Walter Trout e Innes Siboun, chitarrista di Robert Plant. L’“heavy blues” di Sari accosta brani originali, suonati con grinta ed energia, a brillanti interpretazioni in chiave blues-rock di alcuni classici del genere. Ad affiancarla ci saranno Ash Wilson alla chitarra, Paul Jobson alle tastiere, Mat Beable al basso e Andrew Treacy alla batteria.

A seguire, una fulgida stella del firmamento blues internazionale, la cantante e chitarrista serba Ana Popović. Introdotta al blues dal padre in giovanissima età, l’artista originaria di Belgrado è salita alla ribalta in Europa nella seconda metà degli anni Novanta con gli Hush, band della quale è stata fondatrice, che nel giro di qualche anno l’ha catapultata in tutti i più importanti festival europei e con la quale ha realizzato l’album “Hometown”. Nel ’98, si trasferisce in Olanda dove approfondisce lo studio della chitarra, fondando la sua band, punto di partenza di una grande, progressiva ascesa. Nel 2000 figura con Eric Burdon, Taj Mahal, Eric Gales e tanti altri nell’album tributo a Jimi Hendrix “Blue Haze” e, un anno dopo, arriva “Hush” che segna il suo debutto discografico da solista. Il suo ultimo album, “Trilogy”, è stato pubblicato nel 2016. Ad accompagnare Ana Popović in questa sua tappa in terra sarda saranno Michele Papadia alle tastiere e cori, Ronald Jonker al basso e cori e Stephane Avellaneda alla batteria e cori.

E siamo a venerdì, con la serata intitolata “Happy Birthday, New Orleans!”. Il primo set è appannaggio del cantante e polistrumentista Mario Insega e del suo progetto “Acadiam Food and Strawberry Wine”. Nato con l’intento di rendere un personalissimo omaggio alla musica della Città del Delta, fonde il blues sanguigno e rurale con la musica da “medicine show”: “The Crescent City” (appellativo che contraddistingue New Orleans) è sempre stata del resto un miscuglio di lingue, culture, colori, sapori e razze, che in musica si è tradotto nella produzione, così tipica ed esclusiva, di artisti quali Professor Longhair, Dr. John, Allen Toussaint, Fats Domino, The Neville Brothers, The Meters o Irma Thomas. “Acadian Food and Strawberry Wine” spazia tra blues, jazz, funk, rumba-boogie e “second line” delle “marching band”. Alcuni dei brani proposti sono frutto di una ricerca accurata, tesa a riscoprire tesori nascosti o rimasti troppo a lungo in ombra, ma vi sono anche classici che ben conosce chiunque ami la musica della città della Louisiana. Saliranno sul palco insieme a Insenga (voce, batteria, percussioni, jug e kazoo), Emilio Quaglieri (chitarra, dobro, cori), Sandro Vernacchia (chitarra, dobro, cori), Renato Federico (pianoforte) e Francesco Miele (contrabbasso, basso elettrico e cori).

Chiude il programma di giornata un gradito ritorno: Erico Bibb, blues-folk singer che al festival ha avuto modo di conoscere e confrontarsi con il bluesman sardo Francesco Piu, del quale è stato produttore nel 2012 di Ma-Moo Tones”, piazzatosi tra i migliori dieci dischi dell’anno per il mensile d’informazione rock Buscadero. La carriera di Bibb è costellata da una corposa produzione discografica in studio, sia come solista che come “guest” in lavori di altri artisti, e da numerosi riconoscimenti tra i quali è doveroso ricordare una nomination ai prestigiosi Grammy Awards. Cresciuto in una famiglia di artisti, il bluesman newyorkese viene influenzato fin da tenera età dal motto dylaniano, “keep it simple”, suonare con semplicità, senza fronzoli, badando alla sostanza. Sul palco di Narcao Blues si esibirà coadiuvato da Staffan Astner, chitarrista di grande talento già presente nei live di Bibb e che ha lavorato, tra gli altri, con Ray Charles.

Sabato, nella serata intitolata “Fiesta”, riscaldare il pubblico sarà compito della Band of Friends, formazione che celebra la musica di Rory Gallagher, il più grande bluesman che l’Irlanda abbia mai conosciuto, e tra i maggiori di sempre nella storia del genere, scomparso a soli 47 anni, nel 1995. Il trio è composto dal bassista Gerry McAvoy, che ha suonato con Gallagher per vent’anni, da Ted McKenna che ne è stato il batterista dal 1978 al 1981, e dall’olandese Marcel Scherpenzeel, cresciuto con la musica del compianto musicista di Ballyshannon e, a detta di McAvoy, «il chitarrista più vicino a Gallagher che si sia mai sentito». Presenteranno “Repeat After Me, un album di canzoni interamente originali, con la sola eccezione di ‘A Sense of Freedom’, scritta da Frankie Miller ma eseguita da Rory Gallagher, Gerry McAvoy e Ted McKenna per l’omonimo film del ’79. Il repertorio del trio spazia dalle migliori canzoni degli anni Sessanta, passando per la musica dei loro coetanei come Gallagher e Alex Harvey, per giungere a sonorità tipiche della Motown e al soul, con una buona dose di rock classico e l’immancabile blues.

La chiusura è affidata alla potente proposta della James & Black R&B Band, formazione capitanata dal pianista Bruce James e dalla cantante Bella Black. Il primo è un soulman, songwriter e pianista immerso nella tradizione musicale popolare afroamericana, mentre la Black è dotata di una voce potente e profonda coltivata grazie all’ambiente gospel che le permette di spaziare tra differenti generi musicali tra cui R&B e soul. Giunti per la prima volta in Europa dal Texas al Porretta Soul Festival nel 2010, hanno inciso due anni dopo l’album di debutto, Dirt For The Flowers”, e nel 2015 hanno pubblicato l’album in studio “How Long is Now”. Nella loro musica sono ben presenti i suoni del Sud degli States, del rhythm &blues, dei juke joint. Un anno fa è uscito il loro nuovo album, This Time”, seguito da un importante tour in tutta Europa. Con Dimitar Kostadinov Lyolev al sassofono, Martin Atanasov Tashey alla tromba, Max Benassi alla chitarra, Fabrizio Leoni al basso e Carlo Sezzi alla batteria, la James & Black R&B Band arriva per la prima volta sul palco di Narcao Blues.

Come da tradizione, dopo l’ultimo concerto nella piazza Europa, gli appuntamenti musicali del dopofestival continueranno nello spazio dell’agriturismo in località Santa Croce. Il 18 luglio sarà protagonista la Vince “Daddy” Butterfly Band. L’indomani si esibirà nuovamente uno dei protagonisti della prima serata del festival nella piazza Europa,Watermelon Slim, in versione “one man band”. Venerdì per la prima volta a Narcao Blues arriva il bluesman di Orani Andrea Cubeddu, mentre sabato chiuderà la serie la cantante statunitense Lakeetra Knowles accompagnata dalla sua band.

I biglietti interi per le serate di giovedì, venerdì e sabato sono venduti a 12 euro, a 10 i ridotti, a 30 euro l’abbonamento per le tre serate. 27 euro è invece il prezzo per la sola serata del 18 con il concerto dei Supersonic Blues Machine, “featuring” Billy F. Gibbons. A tutti i prezzi vanno aggiunti i diritti di prevendita. Biglietti e abbonamenti si possono acquistare online e nei punti vendita dei circuiti Ticket Now e Box Office.

Giovanni Di Pasquale

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