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Wed22022012

Ultimo aggiornamento01:03:53 PM GMT

Regione

RADAR. SENTENZA TAR. PARERE COMITATI NORADAR

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La sentenza del TAR depositata lo scorso 27 gennaio 2012, oltre a dichiarare l’improcedibilità dei ricorsi per la cessazione della materia del contendere in quanto il Ministero delle Infrastrutture ha revocato le autorizzazioni dello scorso febbraio, riconosce fondato il ricorso presentato da Italia Nostra e condanna Stato e Regione a pagare le spese processuali. Questo provvedimento del Tribunale Amministrativo chiude definitivamente il capitolo radar nei siti di Sant’Antioco, Fluminimaggiore, Tresnuraghes e Argentiera. I Comitati NOradar Sardegna, nell’esprimere soddisfazione per l’importante risultato raggiunto, ringraziano tutti coloro che a vario titolo si sono impegnati,

BLOCCO AUTOTRASPORTO. DOCUMENTO ALLEANZA COOPERATIVE

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Il Governo provveda ad assicurare da subito le condizioni di sicurezza e di libertà di circolazione alle imprese di autotrasporto, impedendo che si verifichino ulteriori ed intollerabili episodi di violenza contro chi sta legittimamente svolgendo la propria attività.  A chiederlo è l’Alleanza delle Cooperative Italiane, in una nota dove si esprime “solidarietà alle cooperative del settore la cui attività viene impedita o comunque esercitata mettendo a rischio l’incolumità degli addetti” e si sottolinea che “il rispetto della libertà di manifestare le proprie idee ed il proprio dissenso deve andare di pari passo con il rispetto del libero esercizio dell’attività imprenditoriale”. “Non si può permettere” -prosegue la nota- “che la degenerazione di una protesta pur legittima, e comunque attuata da una parte minoritaria della categoria, blocchi l’attività di un intero settore, produca danni ingenti all’economia del Paese e si ripercuota negativamente sulla vita di tutti i cittadini”.  Da qui la richiesta al Governo di un intervento immediato che riporti la situazione alla normalità e consenta alla grande maggioranza delle imprese di autotrasporto di svolgere liberamente la propria attività in condizioni di sicurezza.

RIUNIONE DIRETTIVO L'ALTRA SARDEGNA

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Verbale   riunione del Comitato Direttivo Consorzio Turistico L'Altra Sardegna per quanto concerne le decisioni fiere 2012.
Riassunto degli altri argomenti:
1°) - si è chiesto a Marion Schmitz di studiare folder low cost consortili in tedesco, francese e inglese, adatti ai mercati dove concentreremo le forze.
2°) - utilizzeremo la nostra banca dati(3.500 indirizzi di T.O. e Cral) per la spedizione della prossima cartolina di Natale.
3°) - il 2012 sarà dedicato al turismo soft del walking tour, non solo nelle colline e nelle campagne ma anche nei centri storici per divulgare tradizioni popolari della cucina etnica e dell'artigianato artistico.
4°) - A grande richiesta verrà ristampato il catalogo tascabile n° 14 per il grande interesse riscontrato ovunque. Caterno Cesare Bettini

REGIONE. IMPUGNATA DAL GOVERNO LA LEGGE SUL GOLF

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Il Governo ha impugnato presso la Corte Costituzionale la legge regionale n.19 nota come Legge sul Golf. Finalmente un raggio di sole nella nebbia in cui si trova la Sardegna in materia di gestione del territorio e di attacco alla sua tutela e conservazione. Il governo ha dunque dato ragione al centro sinistra ed al PD in particolare impugnando la legge ed affermando che la Giunta Cappellacci non può unilateralmente modificare le regole di salvaguardia del PPR senza concordarle con l’autorità statale ovvero il Ministero preposto. Il motivo non è generico e infatti il Governo precisa che gli articolo 19 e 20 delle norme tecniche di attuazione del PPR considerano la fascia costiera, dove appunto si intendevano costruire le ville e gli alberghi dei campi da golf, beni paesaggistici di insieme e perciò risorsa strategica fondamentale per lo sviluppo sostenibile del territorio sardo e conseguentemente senza una congiunta valutazione con lo Stato della modificabilità di queste norme per ora le “mazze” sarà meglio tenersele in saccoccia.

TRENITALIA, INTERROGAZIONE BRUNO ( PD) IN REGIONE

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Frequenti e improvvise soppressioni di corse, problemi legati alla sicurezza delle linee, continue proteste degli utenti, paventati cambi di destinazione in alcune tratte importanti e soprattutto assenza della stipula del contratto con Trenitalia da parte della Regione. Sono queste le premesse dell’interrogazione presentata da Mario Bruno, Pd, al presidente della regione Ugo Cappellacci e all’assessore ai Trasporti Christian Solinas con la quale si chiede quali siano le soluzioni individuate dalla Giunta per garantire ai sardi l’elementare diritto alla mobilità interna con mezzi, tempi e modalità accettabili. “La situazione del trasporto ferroviario in Sardegna versa da tempo in condizioni ormai insostenibili – si legge nell’interrogazione -. Soltanto nei mesi di settembre e ottobre 2011 sono state soppresse oltre cento corse nelle tratte che riguardano i collegamenti con il nord dell’isola”. La linea principale  dell’isola, la Cagliari-Sassari, è da tempo soggetta a orari tali “da scoraggiare l’utilizzo del treno”, mentre “la maggior parte dei treni sono concentrati nel sud della Sardegna, con una sproporzione ai danni del Capo di Sopra che non trova riscontro nella domanda del pubblico”. Per queste ragioni il consigliere del Partito Democratico chiede ai rappresentanti della giunta come intendano contrastare la “sistematica politica di spoliazione dei servizi messa in opera dalla direzione regionale di Trenitalia e quali iniziative intendano assumere nei confronti del governo nazionale per assicurare alla Sardegna il mantenimento di una elementare rete di collegamento tra i centri maggiori e i Comuni all’interno dell’isola Per Bruno è inoltre “urgente e improcrastinabile”  definire con Trenitalia il nuovo contratto di servizio, con la previsione di “chiare e inequivocabili clausole che garantiscano qualità, efficienza e congruità del servizio con particolare riferimento alle zone più disagiate”. (MP)

GIORGIO LOCCI (PDL) INTERROGAZIONE SU PARCO GEO MINERARIO

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Una dettagliata interrogazione sul Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, la seconda in poco più di venti giorni, è stata presentata, al Presidente della Regione,  da Giorgio Locci, consigliere regionale del PdL. Il consigliere regionale, nel documento, sottolinea come le sedi distaccate d’area del Parco Geominerario siano state istituite sulla base di una precisa disposizione contenuta nello statuto del Consorzio del Parco (art. 2, comma 3), ma soprattutto per creare una rete di collegamento per una gestione unitaria e coordinata delle otto aree in cui è stato suddiviso il progetto che portò al riconoscimento dell’Unesco e alla sua istituzione per dare rappresentanza e rilievo alle diverse peculiarità geologiche, giacimentologiche, minerarie, ambientali e storico culturali presenti in tutte le aree. Inoltre, si legge nell’interrogazione, l’istituzione delle stesse sedi d’area ha dato avvio a un grande processo di collaborazione tra la sede centrale del Parco e le realtà locali che ha consentito di mettere in atto le prime azioni di coordinamento con l’obiettivo di costruire una sistema unitario di gestione arricchito dalle varie specificità presenti nelle diverse aree del Parco, tutte meritevoli di attenzioni per la loro valorizzazione. 

INTERROGAZIONE LOCCI SU PARCO GEO MINERARIO

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Premesso
che il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, riconosciuto dall’UNESCO sin dal 1998 quale esempio emblematico della rete europea e mondiale dei GEOPARKS, è stato istituito con decreto del Ministero dell’Ambiente del 16 ottobre 2001 in attuazione delle disposizioni contenute nell'art. 114, comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
Considerato
 che le sedi distaccate d’area del Parco Geominerario sono state istituite sulla base di una precisa disposizione contenuta nello statuto del Consorzio del Parco (art. 2, comma 3) che prevede la loro istituzione, sentito il parere della Comunità del Parco; Considerato che le sedi distaccate d’area del Parco Geominerario sono state istituite al fine di creare una rete di collegamento per una gestione unitaria e coordinata delle otto aree in cui è stato suddiviso nel progetto che portò al riconoscimento dell’UNESCO e alla sua istituzione per dare rappresentanza e rilievo alle diverse peculiarità geologiche, giacimentologiche, minerarie, ambientali e storico culturali presenti in tutte le aree;
Considerato
che l’istituzione delle stesse hanno dato avvio a un grande processo di collaborazione tra la sede centrale del Parco e le realtà locali che ha consentito di mettere in atto le prime azioni di coordinamento con l’obiettivo di costruire una sistema unitario di gestione arricchito dalle varie specificità presenti nelle diverse aree del Parco, tutte meritevoli di attenzioni per la loro valorizzazione;
Rilevato
che con la delibera commissariale del 2009 si sono soppresse le sedi distaccate d’area e ciò avrebbe determinato l’interruzione dei contratti di collaborazione con i relativi responsabili con la perdita delle professionalità acquisite.
Considerato
che è indispensabile sottoscrivere una specifica intesa tra il Ministero dell’Ambiente e il Presidente della Regione Sarda per dare attuazione alla proposta di riordino del Consorzio del Parco nel rispetto della volontà degli organi statutari;
Tenuto conto
che solo attraverso tale procedura si potrà finalmente rendere operativo lo strumento che il Parlamento e il Governo, d’intesa con la Regione Sarda, hanno individuato, nel rispetto degli impegni assunti con l’UNESCO, per promuovere lo sviluppo e la rinascita culturale, sociale ed economica delle aree minerarie dismesse della Sardegna come è avvenuto e sta avvenendo con eccellenti risultati nei vecchi bacini minerari europei;

PRESENTAZIONE LIBRO SU SANT'ANTIOCO A GHILARZA

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Importante avvenimento culturale a Ghilarza. Lunedì  scorso i comuni di Ghilarza e Sant'Antioco, hanno presentato il libro di Roberto Lai e Marco Massa "Sant'Antioco da primo evangelizzatore di Sulci a glorioso Protomartire, Patrono della Sardegna". All'evento hanno partecipato insieme ai due sindaci Stefano Licheri e Mario Corongiu, autorità politiche e religiose dei due paesi che hanno per patronoo Sant'Antioco Martire. ( t.s.)