"Nel 2010 gli incendi estivi hanno devastato in Sardegna circa 24.000 ettari di territorio, in particolare 7.000 di bosco, una percentuale tre volte superiore a quella dell'estate 2009. Quest'estate solo nell'ultimo mese sono stati 78 gli incendi rilevati, quasi due ogni giorno che passa. Questo fenomeno colpisce il territorio sardo nella sua totalità, tenendo impegnati tutti i soggetti che concorrono alla campagna antincendio: Corpo forestale, Ente foreste, Vigili del Fuoco, Associazioni di Volontariato che operano nel campo della Protezione Civile, Province, Comuni e Barracelli (9.000 persone, 11 mezzi aerei regionali dislocati presso le basi operative della Sardegna e 5 mezzi aerei messi a disposizione dal Dipartimento). Il problema non é solo italiano.
Sono infatti 200.000 gli ettari di terreno bruciati in Europa nei primi otto mesi dell'anno 2009, rispetto a un totale di 180 000 nei precedenti dodici mesi. Tra i paesi maggiormente colpiti ci sono la Francia, la Spagna e il Portogallo , che hanno subito danni significativi. Di recente anche la Grecia ha visto il proprio patrimonio boschivo dilaniato dalle fiamme che hanno invaso la regione dell'Attica, a nord-est di Atene, bruciando più di 20 mila ettari di foreste e terreni agricoli e costringendo migliaia di persone ad abbandonare le loro case. Ecco perché la lotta contro gli incendi boschivi rappresenta una priorità per l'Europa che di anno in anno va affinando il proprio meccanismo di protezione civile. Primo obiettivo è raccogliere le risorse dei singoli Stati e permettere loro di sostenersi reciprocamente per garantire una migliore risposta di fronte ai disastri."
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