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Wed22022012

Ultimo aggiornamento01:03:53 PM GMT

Politica

REGIONE. IMPUGNATA DAL GOVERNO LA LEGGE SUL GOLF

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Il Governo ha impugnato presso la Corte Costituzionale la legge regionale n.19 nota come Legge sul Golf. Finalmente un raggio di sole nella nebbia in cui si trova la Sardegna in materia di gestione del territorio e di attacco alla sua tutela e conservazione. Il governo ha dunque dato ragione al centro sinistra ed al PD in particolare impugnando la legge ed affermando che la Giunta Cappellacci non può unilateralmente modificare le regole di salvaguardia del PPR senza concordarle con l’autorità statale ovvero il Ministero preposto. Il motivo non è generico e infatti il Governo precisa che gli articolo 19 e 20 delle norme tecniche di attuazione del PPR considerano la fascia costiera, dove appunto si intendevano costruire le ville e gli alberghi dei campi da golf, beni paesaggistici di insieme e perciò risorsa strategica fondamentale per lo sviluppo sostenibile del territorio sardo e conseguentemente senza una congiunta valutazione con lo Stato della modificabilità di queste norme per ora le “mazze” sarà meglio tenersele in saccoccia.

TRENITALIA, INTERROGAZIONE BRUNO ( PD) IN REGIONE

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Frequenti e improvvise soppressioni di corse, problemi legati alla sicurezza delle linee, continue proteste degli utenti, paventati cambi di destinazione in alcune tratte importanti e soprattutto assenza della stipula del contratto con Trenitalia da parte della Regione. Sono queste le premesse dell’interrogazione presentata da Mario Bruno, Pd, al presidente della regione Ugo Cappellacci e all’assessore ai Trasporti Christian Solinas con la quale si chiede quali siano le soluzioni individuate dalla Giunta per garantire ai sardi l’elementare diritto alla mobilità interna con mezzi, tempi e modalità accettabili. “La situazione del trasporto ferroviario in Sardegna versa da tempo in condizioni ormai insostenibili – si legge nell’interrogazione -. Soltanto nei mesi di settembre e ottobre 2011 sono state soppresse oltre cento corse nelle tratte che riguardano i collegamenti con il nord dell’isola”. La linea principale  dell’isola, la Cagliari-Sassari, è da tempo soggetta a orari tali “da scoraggiare l’utilizzo del treno”, mentre “la maggior parte dei treni sono concentrati nel sud della Sardegna, con una sproporzione ai danni del Capo di Sopra che non trova riscontro nella domanda del pubblico”. Per queste ragioni il consigliere del Partito Democratico chiede ai rappresentanti della giunta come intendano contrastare la “sistematica politica di spoliazione dei servizi messa in opera dalla direzione regionale di Trenitalia e quali iniziative intendano assumere nei confronti del governo nazionale per assicurare alla Sardegna il mantenimento di una elementare rete di collegamento tra i centri maggiori e i Comuni all’interno dell’isola Per Bruno è inoltre “urgente e improcrastinabile”  definire con Trenitalia il nuovo contratto di servizio, con la previsione di “chiare e inequivocabili clausole che garantiscano qualità, efficienza e congruità del servizio con particolare riferimento alle zone più disagiate”. (MP)

GIORGIO LOCCI (PDL) INTERROGAZIONE SU PARCO GEO MINERARIO

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Una dettagliata interrogazione sul Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, la seconda in poco più di venti giorni, è stata presentata, al Presidente della Regione,  da Giorgio Locci, consigliere regionale del PdL. Il consigliere regionale, nel documento, sottolinea come le sedi distaccate d’area del Parco Geominerario siano state istituite sulla base di una precisa disposizione contenuta nello statuto del Consorzio del Parco (art. 2, comma 3), ma soprattutto per creare una rete di collegamento per una gestione unitaria e coordinata delle otto aree in cui è stato suddiviso il progetto che portò al riconoscimento dell’Unesco e alla sua istituzione per dare rappresentanza e rilievo alle diverse peculiarità geologiche, giacimentologiche, minerarie, ambientali e storico culturali presenti in tutte le aree. Inoltre, si legge nell’interrogazione, l’istituzione delle stesse sedi d’area ha dato avvio a un grande processo di collaborazione tra la sede centrale del Parco e le realtà locali che ha consentito di mettere in atto le prime azioni di coordinamento con l’obiettivo di costruire una sistema unitario di gestione arricchito dalle varie specificità presenti nelle diverse aree del Parco, tutte meritevoli di attenzioni per la loro valorizzazione. 

INTERROGAZIONE LOCCI SU PARCO GEO MINERARIO

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Premesso
che il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, riconosciuto dall’UNESCO sin dal 1998 quale esempio emblematico della rete europea e mondiale dei GEOPARKS, è stato istituito con decreto del Ministero dell’Ambiente del 16 ottobre 2001 in attuazione delle disposizioni contenute nell'art. 114, comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
Considerato
 che le sedi distaccate d’area del Parco Geominerario sono state istituite sulla base di una precisa disposizione contenuta nello statuto del Consorzio del Parco (art. 2, comma 3) che prevede la loro istituzione, sentito il parere della Comunità del Parco; Considerato che le sedi distaccate d’area del Parco Geominerario sono state istituite al fine di creare una rete di collegamento per una gestione unitaria e coordinata delle otto aree in cui è stato suddiviso nel progetto che portò al riconoscimento dell’UNESCO e alla sua istituzione per dare rappresentanza e rilievo alle diverse peculiarità geologiche, giacimentologiche, minerarie, ambientali e storico culturali presenti in tutte le aree;
Considerato
che l’istituzione delle stesse hanno dato avvio a un grande processo di collaborazione tra la sede centrale del Parco e le realtà locali che ha consentito di mettere in atto le prime azioni di coordinamento con l’obiettivo di costruire una sistema unitario di gestione arricchito dalle varie specificità presenti nelle diverse aree del Parco, tutte meritevoli di attenzioni per la loro valorizzazione;
Rilevato
che con la delibera commissariale del 2009 si sono soppresse le sedi distaccate d’area e ciò avrebbe determinato l’interruzione dei contratti di collaborazione con i relativi responsabili con la perdita delle professionalità acquisite.
Considerato
che è indispensabile sottoscrivere una specifica intesa tra il Ministero dell’Ambiente e il Presidente della Regione Sarda per dare attuazione alla proposta di riordino del Consorzio del Parco nel rispetto della volontà degli organi statutari;
Tenuto conto
che solo attraverso tale procedura si potrà finalmente rendere operativo lo strumento che il Parlamento e il Governo, d’intesa con la Regione Sarda, hanno individuato, nel rispetto degli impegni assunti con l’UNESCO, per promuovere lo sviluppo e la rinascita culturale, sociale ed economica delle aree minerarie dismesse della Sardegna come è avvenuto e sta avvenendo con eccellenti risultati nei vecchi bacini minerari europei;

VERTENZA EURALLUMINA. NOTA DI EMANUELE CANI

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Il Pd del Sulcis Iglesiente segue con molta attenzione l'evoluzione della vicenda relativa alla societa' Eurallumina di Portovesme i cui operai sono in cassa integrazione. Alla luce delle informazioni che si sono ricevute in questi giorni e del fatto che, ormai, il governatore ha provveduto a formare la nuova giunta regionale, è necessario che si riprenda in mano la situazione affrontando il problema in maniera seria e concreta. Il presidente della regione non ha più scuse per intervenire: affronti quindi la vicenda in maniera concreta e decisa. I lavoratori del Sulcis attendono risposte chiare dalle istituzioni. Il Partito democratico garantisce il sostegno ai lavoratori mantenendo la massima attenzione verso una vertenza tutt'altro che risolta. Emanuele Cani Segretario Provinciale pd Sulcis Iglesiente

VERTENZA EURALLUMINA E ILA. NOTA PARTITO DEMOCRATICO

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Quanto accaduto a proposito delle vertenze Ila ed Eurallumina  è inaccettabile. Non è in alcun modo tollerabile rinviare due riunioni importanti come quelle previste per questa mattina. Ancora una volta la Giunta regionale e il suo presidente, incuranti della crisi che colpisce il Sulcis iglesiente, la grave situazione con cui devono convivere migliaia di famiglie di uno dei territori più poveri d'Italia, pensano a far quadrare equilibri politici per la formazione di una nuova Giunta piuttosto che provare a risolvere i problemi dei lavoratori. In due giorni abbiamo assistito a due rinvii di riunioni considerate, per tutti i lavoratori del Sulcis iglesiente fondamentali e necessarie per il loro futuro. Invece, nonostante la disperazione, i drammi delle famiglie, si rinvia tutto senza motivi validi. Non possiamo accettare questo comportamento da parte della maggioranza di governo e dal presidente della regione. E' necessario che ci governa abbia rispetto delle persone e dei drammi sociali che si consumano anche nel nostro territorio.  Per questo motivo come Pd dell Sulcis Iglesiente chiediamo che ci sia subito la convocazione del vertice programmato oggi. Il Sulcis e le migliaia di lavoratori non possono più aspettare. Emanuele Cani Segretario Pd Carbonia IglesiaS CARBONIA IGLESIAS, 4 AGOSTO 2011

REGIONE. TAR AZZERA LA GIUNTA. "MANCATO RISPETTO QUOTE ROSA"

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Un nuovo terremoto scuote la politica regionale. Dopo il clamore dell'uscita dal Pdl del presidente Cappellacci, il Tar dichiara che la Giunta è illegittima: la sua composizione non rispetta le "quote rosa". L'annuncio in Consiglio regionale da parte di Giulio Steri, Udc. Il ricorso era stato presentato dalle donne in opposizione, guidate da Francesca Barracciu. Anche in Sardegna il Tar conferma l'orientamento che, nel Lazio, ha di recente determinato l'azzeramento della Giunta comunale di Roma. Il Tar di Cagliari ha azzerato la Giunta regionale: le donne non sono rappresentate.

TIRRENIA. MEREU (UDC) SOLIDARIETA' A CAPPELLACCI

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Roma, 2 AGO - "Esprimiamo solidarietà a Cappellacci. La sua protesta dimostra che sulla svendita di Tirrenia si gioca la partita dello sviluppo della Sardegna. Anche l'Udc sollecita da settimane, anche attraverso interpellanze, l'esigenza di una maggiore trasparenza rispetto a una vicenda tuttora torbida e piena di punti interrogativi. Per questo chiedo al governo nazionale di essere coerente rispetto agli impegni assunti formalmente in Aula dopo l'accoglimento della nostra mozione, che prevede di garantire il ripristino della continuità territoriale, di richiedere all'Antitrust un'indagine sui motivi del repentino rialzo delle tariffe effettuate dagli operatori marittimi privati, e di promuovere iniziative per riconoscere alla regione Sardegna il principio dell'insularità e i benefici economici che ne derivano". Lo dichiara il capogruppo Udc in commissione Trasporti della Camera, Antonello Mereu.