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Carbonia. Programmi aspiranti sindaco. Andrea Corda e la battaglia di Unidos: «Lavoro per far tornare a casa i giovani emigrati». (G.Di Pasquale)

Politica Locale
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Andrea Corda, giornalista trentacinquenne che corre sotto le insegne di Unidos, il più giovane dei sei in lizza per la carica a sindaco, è senza dubbio il candidato più “mediatico”. Non solo perché ha puntato su indubbie qualità telegeniche, presenza fisica ed eloquio senza impacci, producendosi in un ampia gamma di video postati e assai seguiti su Facebook: ma anche o, forse, soprattutto, perché il suo mentore, nonché capolista di Unidos, è il popolarissimo Luciano La Mantia, imprenditore, proprietario di Radio Luna e Canale 40, titolare di una delle più longeve trasmissioni nella storia delle “radio libere”, il “Mattinando”, dal lunedì al sabato dalle 9.10 alle 11. La candidatura di Corda si può dire sia nata nell’etere e dall’etere viene spinta nella battaglia elettorale più incerta degli ultimi anni: ma il contatto con la gente non manca affatto, in centro e, soprattutto, nelle periferie, delle quali Corda si sta impegnando a denunciare disservizi e incuria, a carico ovviamente dell’amministrazione uscente.
«Il nostro non è un  programma: è un progetto», questo uno dei “mantra” della campagna elettorale di Unidos. Significa che è solo un tassello per una strategia più ampia: cambiare la Sardegna, affrancarla dalla sudditanza e dalla dipendenza verso la penisola, conquistare un’indipendenza che, se non fosse giuridica, sarebbe almeno nei fatti. Fra il destino della Sardegna e il grande obiettivo finale, si interpongono i “partiti italiani” che, ovviamente, devono essere sconfitti: a partire dalle elezioni dei comuni grandi e piccoli. A partire, per quanto riguarda Corda, da Carbonia.
Un punto intermedio – altro slogan della campagna elettorale di Unidos -  è «far tornare a casa i giovani che hanno dovuto abbandonare l’isola a causa della mancanza di lavoro». Certo non bastano gli interventi che un comune può mettere in campo, a raggiungere un obiettivo così  complesso: ma l’amministrazione locale, nel prossimo futuro in concorso con le amministrazioni comunali del Sulcis attraverso l’Unione dei Comuni, può e deve fare la sua parte, cominciando dallo snellimento delle procedure burocratiche, l’istituzione di fondi di solidarietà per chi vuole intraprendere, ricerche di marketing gratuite e punti informativi sugli investimenti nelle fonti energetiche rinnovabili, l’edilizia e l’impresa in generale. Il motto è “Un comune veloce e a basso costo”: abbattimento dell’arretrato, procedure facilitate per chi vuole mettere su un’impresa, diminuzione delle tasse. Pieno sostegno alla battaglia per la Zona Franca Integrale, strumento di riequilibrio delle condizioni di partenza per la Sardegna e i sardi nel confronto con l’Italia e l’Europa, che oggi penalizzano gli imprenditori locali. I partiti della vecchia politica, secondo Unidos, non sono capaci di svincolarsi da logiche nazionali che lasciano la Sardegna sullo sfondo e non riescono ad uscire da una mentalità e progettualità politica che hanno portato al tracollo del sistema produttivo locale e condotto il reddito di troppe famiglie al livello di mera sussistenza. Occorre pertanto puntare, in primo luogo, sul turismo: per rendere la città più viva, è necessario offrire l’esenzione dalla tassa sull’occupazione del suolo pubblico per chi organizza eventi di spettacolo all’aperto. Il centro cittadino deve tornare a vivere: l’amministrazione comunale deve potenziare l’attività del mercato civico e incentivare la riapertura delle attività commerciali che hanno abbandonato via Gramsci e dintorni, disincentivando, magari con la leva fiscale, i proprietari a tenere sfitti i locali che hanno le saracinesche abbassate da troppo tempo. In programma anche il completamento e la riqualificazione del Centro Intermodale, in modo da farne «il vero biglietto da visita della città».
Grande impulso all’occupazione potrebbe venire da un «piano di riqualificazione energetico-ambientale per la città: incentivazione, attraverso l’accesso ai fondi europei, all’installazione di pannelli solari e di infissi che garantiscano il minimo scambio fra l’interno e l’esterno delle abitazioni, salvaguardando calore e fresco e facendo risparmiare sulle bollette elettriche. Anche il livello di “connettività” può aiutare l’impresa: «Internet gratis e ad alta velocità – promette Andrea Corda – per una città che non si ferma mai». Sia chiaro: Unidos difenderà le realtà da anni entrate in crisi nel polo di Portovesme «con le unghie e con i denti» ma, per quanto nelle possibilità di un’amministrazione comunale, chiederà alle istituzioni competenti che le soluzioni ai problemi degli stabilimenti chiusi – a cominciare dalla questione energetica – siano operative in tempi brevi e che, altrimenti, si indichino nuove strade per salvaguardare i redditi dei lavoratori e delle loro famiglie. Non si può continuare, secondo l’aspirante sindaco di Unidos, a trascurare il settore agroalimentare: le idee sono quelle di favorire la produzione locale attraverso la realizzazione di un mercato all’ingrosso, tentata anni fa ma mai decollata. si parla anche di “orti urbani”, in particolare nell’area fra via Giovanni Maria Lai e via roma, oggi degradata e ricettacolo per l’abbandono di rifiuti e inerti di edilizia.  
La “traversata nel deserto” di Carbonia e del Sulcis, però, non sarà breve e Corda ne è ben conscio: da questo assunto, l’attenzione alle politiche sociali. Gli istituti a sostegno delle difficoltà economiche di tanti cittadini e le risorse finanziarie che li innervano vanno dunque difesi e potenziati, per esempio concedendo alle famiglie indigenti fino 70 litri di acqua gratis al giorno. Il rapporto con Abbanoa non sarà improntato sicuramente all’ “appeasement”, quanto piuttosto a pretendere al gestore pubblico regionale dell’acqua comportamenti trasparenti ed equi nei confronti degli utenti. Quanto ad Equitalia, chiusura totale: «Abbiamo già dato», preannuncio della risoluzione di ogni rapporto. Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, Unidos ritiene che, nonostante sia in corso un contratto d’appalto con De Vizia, sia possibile attivare sistemi di premialità per le imprese virtuose. Grandi energie saranno spese anche per riuscire a portare in città un corso universitario: «Con Unidos sarà realtà», annuncia Corda
Infine una promessa impegnativa dal punto di vista personale: «La nostra è una sfida morale nei confronti della città: zero indennità al sindaco e agli assessori se non riusciranno a ridurre le tasse, per esempio la TARI di un 10 per cento annuo per tre anni, e i tempi dell’amministrazione». Gli aspiranti assessori della giunta targata Unidos sono avvertiti.

Giovanni Di Pasquale

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