NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
09
Sun, May
54 Nuovi articoli

“Esprimo grande soddisfazione, ha dichiarato Franco Sabatini, per il voto di ieri del Senato che ha approvato il disegno di legge di iniziativa del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia per superare formalmente le province. E’ un voto che consente a quella regione di poter esercitare pienamente le prerogative statutarie in materia di organizzazione degli Enti Locali .
Dal punto di vista politico colgo nel voto del Senato il consolidamento di un orientamento che da per acquisito il superamento del livello istituzionale provinciale che sarà sancito con l’approvazione della riforma istituzionale del Senato e del titolo v della costituzione.
Ma il voto del Senato – continua il presidente della Commissione bilancio - ci interessa direttamente perché spiana la strada anche al disegno di legge di iniziativa del Consiglio regionale sardo approvato il 24 settembre 2013 che modifica l’art 43 del nostro Statuto per dare alla nostra regione la piena potestà in tema di ordinamento degli Enti Locali.
Esprimo l’auspicio che il disegno di legge che ci riguarda possa essere incardinato nei lavori della Camera e rapidamente approvato, come è avvenuto per la legge della regione Friuli.
Per questo è necessario recuperare una forte cooperazione e unità di intenti tra deputati e senatori sardi e Giunta regionale.
Solo con una pressione congiunta dei parlamentari sulla presidenza delle Camere e della la giunta sul governo per ottenerne il sostegno politico possiamo ottenere che il disegno di legge venga incardinato nei lavori della Camera e rapidamente approvato.
Questo consentirebbe – sottolinea Sabatini- di svelenire il clima attorno al disegno di legge della giunta di riforma dell’ordinamento degli Enti Locali, “consentendo di mantenere le province storiche , in regime commissariale e con il solo obiettivo di definire il passaggio delle competenze e delle risorse ai Comuni e/o alle forme associative tra Comuni, sino all’entrata in vigore della legge di modifica dello Statuto”.

Perché la Gallura (o provincia Tirrenica) sì, e il Sulcis-Iglesiente no? Accolgo con favore la proposta lanciata dal Deputato del Partito Democratico Gian Piero Scanu di istituire la provincia Tirrenica, a fronte di una Riforma degli Enti locali che resuscita le quattro province storiche e accantona le restanti di recente istituzione,

L’interessamento del Comitato faunistico regionale sui problemi causati all’agricoltura dalla fauna selvatica (cinghiali in particolare) è una buona notizia. Tuttavia occorre che in questa fase di predisposizione del Piano di eradicazione degli ungulati nell’isola di Sant’Antioco 

L’interessamento del Comitato faunistico regionale sui problemi causati all’agricoltura dalla fauna selvatica (cinghiali in particolare) è una buona notizia. Tuttavia occorre che in questa fase di predisposizione del Piano di eradicazione degli ungulati nell’isola di Sant’Antioco vengano obbligatoriamente rispettati gli equilibri tra gli interessi dei cacciatori (Autogestita di caccia) e degli agricoltori, entrambi portatori di diritti da salvaguardare e tutelare.
Se è vero che la tipologia di cinghiali in questione (presente in tutta la Sardegna) riesce a portare a compimento anche tre gravidanze all’anno proliferando in maniera incontrollata, di sicuro non si può risolvere il problema con qualche cacciatore in campo. È quindi necessario adottare soluzioni che in primo luogo coinvolgano i cacciatori dell’Autogestita antiochense garantendo, se necessario, almeno quattro giornate di caccia al cinghiale oltre quelle già previste dalla disciplina, in modo da assicurare la cattura di un consistente numero di prede. Il tutto naturalmente sotto il controllo attento del Corpo Forestale.
Per quanto riguarda gli agricoltori è doveroso che la Regione snellisca le procedure di risarcimento, senza costringere chi ha subito danni alle proprie colture ad attendere tempi infiniti. Il Comitato faunistico, inoltre, non deve sottovalutare i danni causati dalle cornacchie che, oltre a prendere d’assalto i frutteti isolani rendendo il prodotto non più appetibile per il mercato, sono protagoniste di un vero e proprio killeraggio nei confronti delle pernici. Dunque si rendono indispensabili anche misure di controllo per quanto riguarda questi volatili.
La Regione coinvolga tutti i soggetti interessati, dai cacciatori agli agricoltori, per stilare un piano che sia realmente rispettoso di tutti gli interessi in campo, senza dimenticare che l’attività venatoria è un’esigenza di tutta la popolazione.

<<Nonostante le rassicurazioni ricevute da TERNA spa le promesse non bastano>> afferma il consigliere Moriconi, primo firmatario di una Mozione sulla possibile chiusura del centro di controllo di Cagliari.

INTERROGAZIONE MORICONI sugli ulteriori disagi creati dall’ANAS a causa dei lavori di manutenzione ordinaria. Urgente, se ne richiede risposta scritta. Il sottoscritto consigliere regionale, PREMESSO CHE: con ripetute iniziative e atti del sindacato ispettivo, tra i quali l’interpellanza 121/A del 10 aprile 2015 e la successiva interrogazione 372/A del 4 maggio, si è provveduto a denunciare lo stato disastroso in cui versa la rete stradale sarda affidata all’ANAS. Evidenziando, nel contempo, le conseguenti ricadute deleterie di carattere economico e sociale sulle comunità e sui centri interessati derivanti da una gestione caratterizzata da superficialità, inadempienze, assenza di vigilanza, e mancanza di organica programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria; SOTTOLINEATO CHE: con particolare riferimento alla 554 bis oltre ai disagi dovuti alla chiusura dell’arteria per la comparsa di gradoni nel tratto del chilometro 3, al mancato completamento della stessa nel tratto da Maracalagonis, Sinnai, e Settimo San Pietro sino al raccordo con la SS125, la totale assenza di controllo e supporto al traffico nel tratto interessato alla chiusura e negli snodi stradali del traffico costiero nei fine settimana interessati ad un maggior flusso di veicoli, in questi giorni si vanno ad aggiungere i lavori di manutenzione nelle gallerie della statale; EVIDENZIATO CHE: proprio sulle manutenzioni programmate si è toccato il parossismo, laddove ancora sulla 554 bis, ma il problema riguarda più in generale tutta la rete stradale dell’ANAS, gli automobilisti inferociti dalla lunghissime code e i tempi infinti di attesa a stagione estiva ormai avviata, hanno toccato con mano la totale disorganizzazione che regna nell’ANAS. Infatti, mentre una decina di operai si impegnava a segnalare il rallentamento al traffico alle porte delle gallerie, all’interno era impegnato un solo operatore a pulire e manutenzionare i segnali luminosi in un tratto di ben 2 chilometri di galleria; CONSIDERATO CHE: detti lavori di manutenzione appaiono viziati da una cadenza a orologeria che li fa ricadere proprio nei periodi interessati al maggior traffico, sia per la stagione estiva che per le festività, finendo per creare innumerevoli disagi al traffico privato, a quello commerciale e turistico. Sembrerebbe, infatti, che nel programmare detti lavori nei periodi interessati al maggior flusso di traffico si voglia dimostrare, a danno dei cittadini e dell’economia locale, una solerzia e un attivismo dell’ANAS che per la maggior parte dell’anno in Sardegna latita; ATTESO CHE: i problemi che derivano dalla gestione della rete stradale che ricade sotto la gestione dell’ANAS comporta una seria di complicazioni aggiuntive alla carenza infrastrutturale, alla vetustà e insufficienza della rete di collegamenti viari interni, che moltiplicano le difficoltà in cui si dibatte la nostra Isola in un momento di crisi. Questa gestione mortifica di fatto i tentativi di rilancio economico basati sull’accoglienza e sullo sviluppo turistico, rilanciando una immagine negativa contrassegnata da disorganizzazione e difficoltà nei collegamenti e nella mobilità interna in generale, chiede di interrogare i Presidente della Regione e l’Assessori dei Lavori Pubblici al fine di sapere: . se la giunta regionale intenda elevare una vibrata protesta nei confronti dei vertici dell’ANAS, richiamandoli ad un maggior rispetto dei diritti dei sardi in tema di mobilità e collegamenti, e invitandoli a rimuovere con tempestività le ragioni che sono alla causa dell’attuale stato di palese inadeguatezza della gestione dell’Azienda nell’Isola; . se, nel breve, in attesa di specifiche iniziative nazionali e regionali in materia, al fine di salvaguardare la stagione estiva appena avviata, data la conclamata inadeguatezza dell’attuale conduzione, non sia il caso di sollecitare la richiesta di una gestione commissariale dell’ANAS in Sardegna attraverso la persona del Presidente della Regione. Cagliari, 14 maggio 2015 F.to Cesare Moriconi. Urgente, se ne richiede risposta scritta. INTERROGAZIONE MORICONI sugli ulteriori disagi creati dall’ANAS a causa dei lavori di manutenzione ordinaria. Urgente, se ne richiede risposta scritta. Il sottoscritto consigliere regionale, PREMESSO CHE: con ripetute iniziative e atti del sindacato ispettivo, tra i quali l’interpellanza 121/A del 10 aprile 2015 e la successiva interrogazione 372/A del 4 maggio, si è provveduto a denunciare lo stato disastroso in cui versa la rete stradale sarda affidata all’ANAS. Evidenziando, nel contempo, le conseguenti ricadute deleterie di carattere economico e sociale sulle comunità e sui centri interessati derivanti da una gestione caratterizzata da superficialità, inadempienze, assenza di vigilanza, e mancanza di organica programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria; SOTTOLINEATO CHE: con particolare riferimento alla 554 bis oltre ai disagi dovuti alla chiusura dell’arteria per la comparsa di gradoni nel tratto del chilometro 3, al mancato completamento della stessa nel tratto da Maracalagonis, Sinnai, e Settimo San Pietro sino al raccordo con la SS125, la totale assenza di controllo e supporto al traffico nel tratto interessato alla chiusura e negli snodi stradali del traffico costiero nei fine settimana interessati ad un maggior flusso di veicoli, in questi giorni si vanno ad aggiungere i lavori di manutenzione nelle gallerie della statale; EVIDENZIATO CHE: proprio sulle manutenzioni programmate si è toccato il parossismo, laddove ancora sulla 554 bis, ma il problema riguarda più in generale tutta la rete stradale dell’ANAS, gli automobilisti inferociti dalla lunghissime code e i tempi infinti di attesa a stagione estiva ormai avviata, hanno toccato con mano la totale disorganizzazione che regna nell’ANAS. Infatti, mentre una decina di operai si impegnava a segnalare il rallentamento al traffico alle porte delle gallerie, all’interno era impegnato un solo operatore a pulire e manutenzionare i segnali luminosi in un tratto di ben 2 chilometri di galleria; CONSIDERATO CHE: detti lavori di manutenzione appaiono viziati da una cadenza a orologeria che li fa ricadere proprio nei periodi interessati al maggior traffico, sia per la stagione estiva che per le festività, finendo per creare innumerevoli disagi al traffico privato, a quello commerciale e turistico. Sembrerebbe, infatti, che nel programmare detti lavori nei periodi interessati al maggior flusso di traffico si voglia dimostrare, a danno dei cittadini e dell’economia locale, una solerzia e un attivismo dell’ANAS che per la maggior parte dell’anno in Sardegna latita; ATTESO CHE: i problemi che derivano dalla gestione della rete stradale che ricade sotto la gestione dell’ANAS comporta una seria di complicazioni aggiuntive alla carenza infrastrutturale, alla vetustà e insufficienza della rete di collegamenti viari interni, che moltiplicano le difficoltà in cui si dibatte la nostra Isola in un momento di crisi. Questa gestione mortifica di fatto i tentativi di rilancio economico basati sull’accoglienza e sullo sviluppo turistico, rilanciando una immagine negativa contrassegnata da disorganizzazione e difficoltà nei collegamenti e nella mobilità interna in generale, chiede di interrogare i Presidente della Regione e l’Assessori dei Lavori Pubblici al fine di sapere: . se la giunta regionale intenda elevare una vibrata protesta nei confronti dei vertici dell’ANAS, richiamandoli ad un maggior rispetto dei diritti dei sardi in tema di mobilità e collegamenti, e invitandoli a rimuovere con tempestività le ragioni che sono alla causa dell’attuale stato di palese inadeguatezza della gestione dell’Azienda nell’Isola; . se, nel breve, in attesa di specifiche iniziative nazionali e regionali in materia, al fine di salvaguardare la stagione estiva appena avviata, data la conclamata inadeguatezza dell’attuale conduzione, non sia il caso di sollecitare la richiesta di una gestione commissariale dell’ANAS in Sardegna attraverso la persona del Presidente della Regione. Cagliari, 14 maggio 2015 F.to Cesare Moriconi

Altri articoli...