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Wed, Jul

Iglesias. “Amici della Vita” e “Sorrisi Multipli”: Sclerosi multipla, servono maggiori tutele per i malati

S.I. Oggi
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“I tagli alla sanità, operati dalla Regione, comportano una notevole diminuzione delle terapie riabilitative riservate alle persone affette da malattie neurodegenerative, tagli che sono ancora più dolorosi in un territorio come quello del Sulcis, tra le zone più colpite dalla malattia”. Il grido d’allarme arriva dall’associazione “Amici della Vita” e da “Sorrisi Multipli”, il gruppo di sostegno per i malati di sclerosi multipla, protagonisti di un incontro-dibattito, che si è tenuto lunedì 6 marzo ad Iglesias, nella Sala Remo Branca di piazza Municipio.
L’incontro, intitolato “Sclerosi multipla: che fare? Per cominciare non riduciamo l’assistenza”, è stato introdotto da Giorgio Madeddu, medico e presidente di “Amici della Vita”, che ha fornito un quadro sulle malattie neurodegenerative e analizzato alcune statistiche relative alla loro diffusione in Sardegna. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, la Sardegna è la regione italiana più colpita dalla sclerosi multipla, ed il Sulcis, in particolare, è la zona nella quale l’incidenza della malattia è massima, con quasi 600 casi registrati. Malgrado ciò, negli ultimi due anni, per ragioni di bilancio, la Regione Sardegna ha tagliato del 10% le risorse destinate alla riabilitazione dei pazienti. Tagli che non sono stati omogenei su tutto il territorio e hanno colpito maggiormente la zona del Sulcis, che ha subito una riduzione delle risorse del 23%, una situazione paradossale che vede penalizzato il territorio nel quale l’incidenza della malattia è superiore. “Tagli che – secondo Giorgio Madeddu – oltre ad influenzare negativamente la qualità della vita per i pazienti, rappresentano una scelta controproducente anche da un punto di vista economico, in quanto la riduzione delle terapie riabilitative comporta la perdita della mobilità e può portare all’allettamento del malato, con costi maggiori per l’assistenza”.
Secondo “Amici della Vita” una soluzione potrebbe arrivare dall’attuazione della proposta di legge n. 263 dell’8 ottobre 2015, arenatasi da un anno e mezzo in Consiglio Regionale. La proposta di legge prevede maggiori fondi per le ASL, un registro della malattia con le indagini epidemiologiche, gruppi di lavoro specifici formati dal personale medico e la nascita di una rete regionale con centri specializzati di 1° e 2° livello, necessari per rendere più incisiva l’azione sul territorio.
Durante l’incontro sono intervenuti il sindaco di Iglesias Emilio Gariazzo, che ha evidenziato la necessità di ottimizzare le risorse disponibili, malgrado non siano sufficienti, ed il deputato Emanuele Cani, che ha proposto di chiedere chiarimenti all’assessore regionale alla sanità Luigi Arru, assente malgrado l’invito degli organizzatori. Mauro Pili ha invitato tutte le forze politiche ad abbandonare le contrapposizioni e a lavorare su proposte condivise, in grado di migliorare la vita quotidiana delle persone affette da malattie neurodegenerative. Tante persone hanno offerto il loro contributo raccontando le storie di chi convive quotidianamente con la sclerosi multipla, testimonianze concordi nell’affermare l’importanza dei percorsi riabilitativi e della fisioterapia, fondamentale per migliorare la qualità della vita al pari delle terapie farmacologiche.
Mons. Giovanni Paolo Zedda, Vescovo di Iglesias, ha portato il suo saluto, offrendo una riflessione sul senso della comunità e sull’attenzione verso il prossimo, invitando tutti a non chiudere gli occhi di fronte alla sofferenza di tante persone.

Jacopo Casula

Sulcis Iglesiente Oggi