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Wed, Jun

Da Fluminimaggiore a Bergamo. Foraggio e mangimi per le aziende terremotate

S.I. Oggi
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Oltre centotrenta tonnellate tra foraggio e altri mangimi di vario tipo, provenienti dal Bergamasco, sono state donate ad alcune aziende zootecniche delle zone marchigiane colpite dal terremoto, grazie alla solidarietà di due giovani originari di Fluminimaggiore, i fratelli Maurizio e Simone Caddeo. “I media in questi ultimi mesi – hanno raccontato i fratelli Caddeo – con i loro servizi giornalistici, ci hanno fatto conoscere il dramma delle popolazioni colpite dal terremoto. In particolar modo quello che stanno vivendo gli imprenditori agricoli, che anche a causa delle abbondanti nevicate dei mesi scorsi, stanno rischiando di perdere tutto quello che hanno costruito con anni di lavoro e di sacrifici. In passato, prima di partire per la Lombardia, siamo sempre stati disponibili verso chi lavorando in campagna, aveva subito dei danni in seguito a delle calamità naturali. E così con la sensibilità dei sardi, anche se emigrati in provincia di Bergamo, abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e di aiutare queste persone tanto sfortunate”. All’iniziativa hanno aderito tanti allevatori e moltissimi coltivatori diretti della provincia bergamasca. “Grazie all’aiuto della Coldiretti di Bergamo, abbiamo raccolto tra gli allevatori locali oltre sessanta rotoballe di erba medica e altri mangimi, utili per il fabbisogno di alcuni allevamenti, con i quali avevamo preso dei contatti. Il nostro datore di lavoro Alessio Gualdi, titolare di un’azienda di autotrasporti, ci ha permesso poi di utilizzare gli autoarticolati, per il trasporto sino a destinazione di quello che avevamo raccolto”. E ben due Tir, sono partiti dal paese di Verdellino e hanno raggiunto in un giorno Appignano del Tronto, un piccolo paese in provincia di Ascoli Piceno. “Il carico è stato distribuito a due allevamenti, uno di ovini e l’altro di bovini – hanno concluso Maurizio e Simone Caddeo – I due allevatori hanno espresso verso di noi grande gratitudine. Per noi è stata un’enorme soddisfazione poterli aiutare. Ringraziamo tutti coloro che si sono resi disponibili, per questa piccola ma importante iniziativa”. Una storia di grande solidarietà, nata per volontà di due cuori sardi emigrati nella provincia di Bergamo, portata avanti grazie anche alla bontà dei lombardi e che si è conclusa in un piccolo paese terremotato delle Marche.

Federico Matta (S.I. Oggi)

Sulcis Iglesiente Oggi