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Wed, Jun

Iglesias. Settimana Santa Iglesiente. Presentato il programma per l’edizione 2017. La fede al centro di un evento secolare

S.I. Oggi
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Un’attenzione sempre più puntata al valore fermo che l’ha trasportata nei secoli, la fede: è a questa devozione che l’Arciconfraternita della Vergine della Pietà del Santo Monte quest’anno, in particolare, ha dedicato la Settimana santa iglesiente. Il conservatore Giacomo Orrù, insieme al tesoriere Luigi Angioy, il 24 marzo nella sacrestia dell’oratorio di San Michele hanno presentato il “grande evento”.
La novità è stata che il preambolo, cioè gli eventi “mondani” che iniziano a introdurre la città nel mistico clima dei riti paraliturgici, è partito in anticipo “in modo da portare ancora maggiormente la riflessione durante le processioni”.
Sono stati programmati due concerti all’Electra (uno anche dedicato alla musica napoletana col cantante partenopeo Tony Esposito) mentre il 31 marzo è stato presentato il libro “Pauper infirmus Imago Christi” che riporta gli atti della tavola rotonda promossa dal sodalizio nel 2016. “Lo studio dei documenti ha portato anche delle novità senza pari adesso – ha chiarito Orrù – grazie alle ricerche si può far risalire al 1650 il Cristo del descenso”.
Poi l’11 aprile partiranno le processioni: per la prima volta è stata fatta una brochure con tutte le informazioni e il percorso. “Verrà distribuita anche nelle scuole, sono le nuove generazioni il cuore della Settimana santa. Invitiamo tutte le famiglie a far partecipare i bambini come babbalottis, è così che va avanti la tradizione”. Le omelie verranno affidate a don Maurizio Mirai. Novità anche per la messa della domenica di Pasqua in cattedrale, quest’anno sarà alle ore 10, poi partirà S’Incontru.
In corso anche diversi eventi di beneficenza: con una donazione di 10 euro si può avere la speciale edizione del vino dedicato al Santo Monte dalle Cantine Aru, azione utile all’Arciconfraternita per portare avanti l’opera di misericordia che, durante l’anno, si concretizza nell’assistenza di tante famiglie.
Il sindaco Emilio Gariazzo che, ancora ricorda la gioia che da bambino ha provato nell’indossare la tunica bianca dei babbalottis e sentirsi parte di una tradizione plurisecolare, ha ricordato “come la Settimana santa affondi le sue radici nella fede e nella memoria non solo per i cittadini di Iglesias ma per tutti il territorio”. Qualcosa che si deve mostrare al mondo, per l’assessore al Turismo Simone Franceschi, “è l’apertura della stagione estiva iglesiente”. I siti minerari sono già pieni per quel fine settimana ed è in corso anche la campagna promozionale all’aeroporto, dove “le due gigantografie catalizzano gli sguardi dei turisti”.

Miriam Cappa

Sulcis Iglesiente Oggi