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Wed, Jun

Iglesias. Cresce la presenza delle suore nel convento della Madonna delle Grazie

S.I. Oggi
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Iglesias, città che storicamente vanta una tradizione francescana per aver ospitato, nel corso dei secoli, Congregazioni e Ordini religiosi che della Regola di S. Francesco hanno fatto la loro scelta di vita e che, tra l’altro, è sede dell’unica Cattedrale al mondo dedicata a S. Chiara di Assisi, accoglie altre due religiose appartenenti alla Congregazione delle Suore Francescane di S. Tommaso, comunità presente solo in India e ad Iglesias. Arrivate giovedì 11 maggio si sono unite, nel convento della chiesa di N. S. delle Grazie, alle altre due consorelle, ossia a suor Freeda, Madre Superiora, psicologa e a suor Pravina, infermiera, insediatesi nel mese di ottobre e, da allora, custodi del Santuario. Suor Kalaiarasi, nome che, tradotto significa Regina e suor Jennifer, entrambe infermiere, arrivano da una regione del Sud dell’India chiamata Tirichirappalli: il loro arrivo è stato salutato con lo stesso striscione che fu appeso alla parete del convento quando giunsero le altre due religiose e che riporta la scritta “Welcome sisters”, ossia “Benvenute sorelle”. Alla vista di ciò hanno sorriso a lungo, stupite per questa ospitalità, quasi folkloristica, che caratterizza l’indole sarda. Venerdì 12 è avvenuto il loro ingresso ufficiale e sono state presentate alla comunità dei fedeli durante la S. Messa delle ore 18, celebrata dal Rettore del Santuario, Padre Maurizio Gaviano: abbigliate, insieme alle altre, con il loro abito tradizionale indiano, hanno assistito, per la prima volta, ad una Messa celebrata in italiano, lingua che, sotto la guida delle due consorelle, impareranno con impegno e determinazione. “Ringraziamo Dio per questo dono - sono state le parole pronunciate durante l’omelia dal Padre Cappuccino - in quanto queste altre due sorelle vengono come missionarie per coloro che hanno bisogno di crescere nella fede e per gli ammalati non solo nel corpo ma anche nello spirito. Nel nostro Occidente la fede sta venendo meno e la secolarizzazione sta prendendo il sopravvento mentre in Oriente il numero di credenti, tra l’altro praticanti, è in crescita: lungo le strade sono sistemati piccoli altari davanti ai quali ci si ferma per pregare e la fede viene praticata in modo più profondo con stili di vita che rispecchiano il messaggio evangelico”. “Con la presenza di queste sorelle - ha concluso - Gesù si è incarnato nel Santuario come è avvenuto nel grembo di Maria: affidiamole, quindi, per attuare la missione alla quale sono state chiamate, alla Sua protezione e a quella della Sua SS. Madre”.
Mariangela Muntoni

Sulcis Iglesiente Oggi