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09
Sun, May

Iglesias. Amy Sow, artista dalla Mauritania, a Casa Rodriguez per il progetto I Giardini Possibili.

S.I. Oggi
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Nella suggestiva cornice di Casa Rodriguez, in pieno centro storico a Iglesias, lo scorso mercoledì si è svolta l’ultima delle quattro feste in compagnia degli artisti stranieri invitati dal progetto I Giardini Possibili, un’iniziativa, finanziata dall’Impresa sociale Con i bambini, nata per rigenerare quattro aree urbane rispettivamente nei comuni di Iglesias, Domusnovas, Musei e Villamassargia. La festa a Iglesias è stata l’occasione per presentare l’ultima dei quattro artisti che il progetto ha scelto per lavorare, insieme ai bambini, alla progettazione dei nuovi giardini, quattro aree periferiche messe a disposizione dalle amministrazioni comunali per essere riqualificate a misura di bambino. Dopo la Romania, il Marocco e la Cina, con l’artista Amy Sow la città di Iglesias ha dato il benvenuto alla Mauritania. Amy Sow è un’artista autodidatta, come lei stessa ama definirsi, ma che sin da piccola aveva un sogno: nel suo paese non esisteva una scuola che potesse permetterle di studiare e coltivare la sua passione per l’arte; per questo, con gli anni, si è adoperata perché a Nouakchott, la capitale della Mauritania in cui vive, nascesse “ArtGallé”, una scuola che oggi dà la possibilità ai ragazzi mauritani di realizzare il proprio sogno artistico. Insieme all’arte, Amy si batte ogni giorno per la difesa dei diritti delle bambine e per eliminare il triste fenomeno delle spose bambine. Una sensibilità che la accomuna all’associazione Fidapa di Iglesias, padrona di casa in occasione della festa in Casa Rodriguez che, attraverso le parole della presidente Antonella Pusceddu, ha annunciato ufficialmente l’adozione da parte del Comune di Iglesias della Carta dei diritti delle bambine, così come richiesto dalla sezione locale. A Nouakchott, Amy segue un progetto simile ai Giardini Possibili, “i bambini pensano allo stesso modo in tutto il mondo – ha detto l’artista – per questo sono felice di sperimentare anche in Sardegna questa possibilità di fare arte con loro. I sogni dei bambini vanno rispettati e accompagnati per poter essere realizzati”.
Tutti gli artisti hanno incontrato i bambini durante dei laboratori dentro e fuori la scuola: ciascuno ha dato il suo contributo e proprio in questi giorni gli architetti stanno presentando alle amministrazioni comunali i primi progetti esecutivi. “Lo scopo è realizzare le idee dei bambini, avvicinando competenze diverse e mettendole a disposizione del progetto”, ha spiegato Emiliana Sabiu dell’Associazione Cherimus, “ma anche creare nuovi ponti con la città e il territorio”. I Giardini Possibili sono il frutto di un’idea che vede circa venti realtà associative e istituzionali lavorare e collaborare insieme per la realizzazione dei nuovi giardini: partito ufficialmente nel mese di settembre, a marzo partiranno i primi cantieri e dalla seconda annualità i giardini inizieranno ad essere fruibili. “Un appuntamento imperdibile sarà l’8 giugno con l’inaugurazione ufficiale dei giardini” ha comunicato Maria Giovanna Dessì, presidente dell’Associazione Elda Mazzocchi Scarzella e partner del progetto, “in quell’occasione tutti potranno vedere le installazioni realizzate dagli artisti e si darà il via a una serie di eventi e laboratori che verranno realizzati nei quattro giardini”.
Annalisa Atzei

Sulcis Iglesiente Oggi