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Olbia. Monitoraggio degli ingressi e verifiche sul rispetto degli obblighi di quarantena. Sessanta sanzioni

Cronaca Regionale
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Controlli nei porti della Sardegna - COVIDNell’ambito dei controlli, sul rispetto delle normative in materia di prevenzione del COVID 19, programmati negli scali portuali e aeroportuali, svolti dal Corpo forestale della Regione Sardegna, nella giornata del 5 maggio, una pattuglia della Stazione forestale di Olbia ha accertato un assembramento che coinvolgeva numerose persone nelle campagne dell’omonimo comune, procedendo alla loro identificazione e alla contestazione degli illeciti.

Il fatto ha avuto origine da una verifica eseguita dal personale forestale nel Porto di Golfo Aranci dove, nella mattina del 5 maggio, una famiglia con figli al seguito è sbarcata priva delle certificazioni sanitarie previste dall’Ordinanza n. 9.
I due genitori rifiutavano di sottoporre la famiglia al tampone rapido antigenico presso il presidio ATS ubicato nello stesso scalo portuale, dichiarando di mettersi in quarantena volontaria presso un domicilio situato in aperta campagna, nel territorio di Olbia.

Nel pomeriggio della medesima giornata, una pattuglia forestale, incaricata di verificare l’ottemperanza della dichiarazione di quarantena, si è recata presso il domicilio dichiarato dalla coppia.
Al loro arrivo i Forestali constatavano la presenza nel giardino della villa di circa 25 auto e una moltitudine di persone che, sedute in semicerchio, tenevano una riunione ascoltando una persona che parlava utilizzando un megafono.

All’ingresso della villa, si è presentata la coppia sbarcata la mattina che, alla richiesta di spiegazioni circa la presenza di tante persone nel giardino e sul mancato rispetto dell’isolamento, dichiarava di non essere tenuta a rispondere e rifiutava alla pattuglia l’accesso al giardino.

Valutata la situazione, per il gran numero di persone presenti in assembramento, il Direttore Servizio Territoriale di Tempio Pausania, Dott. Giannicola Zuccarelli, unitamente al Comandante del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Olbia, Ten. Colonnello Davide Crapa, inviavano sul posto diverse pattuglie per assicurare l’ordine pubblico, evitare che la situazione potesse degenerare, identificare le persone presenti e infine valutare eventuali violazioni alle disposizioni del DPCM n. 52 del 22 aprile 2021 e Ordinanze Regionali.
Sono intervenute sul posto: due pattuglie provenienti dalla Stazione Forestale e dalla Blon di Olbia e tre pattuglie dell’Arma dei Carabinieri (Stazioni di Arzachena, Porto Rotondo, Radiomobile di Olbia).

Vista l’impossibilità di accedere al giardino, trattandosi della pertinenza di un domicilio privato, gli operatori di polizia, dopo lunga opera di convincimento, hanno atteso al cancello di ingresso che, finita la riunione, le persone uscissero dalla villa identificandone circa 60, risultate, alcune residenti nel medesimo Comune di Olbia, altre provenienti da tutta la Sardegna.

Dalle informazioni acquisite dai partecipanti, e da uno dei presenti, dichiaratosi loro portavoce, la riunione sarebbe stata organizzata per discutere la garanzia di difesa dei diritti umani e delle libertà personali in riferimento alle misure restrittive adottate, dal governo Italiano e da altri organi, in materia di contrasto al diffondersi della pandemia da Sars-Cov2 e circa l’uso delle mascherine, la somministrazione di vaccini, e dei tamponi nasali.

A tutti i presenti è stata contestata la violazione delle norme di contrasto al diffondersi della pandemia da Sars-Cov2 per essersi recati presso un’abitazione privata oltre il limite di 4 persone (oltre i conviventi) in violazione dell’art. 2 comma 2 del Decreto legge n. 52 del 22 aprile 2021.
A chi provenivano da altro comune (distante oltre i 30 km o con popolazione superiore ai 5000 abitanti) è stato inoltre contestato lo spostamento non giustificato verso il comune di Olbia, in assenza di comprovate esigenze lavorative o per situazioni di necessità o per motivi di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune (Art. 35 comma 2 del DPCM n. 15 del 02/03/2021).

Le operazioni dei Carabinieri e del Corpo Forestale sono terminate all’imbrunire.

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