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Cagliari. Cronache della provincia dell'11 giugno

Cronaca Regionale
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Cronache della provincia dell'11 giugno

A Cagliari i carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi dalla medesima frequentati, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Cagliari, su conforme richiesta della locale Procura nei confronti di un 47enne ben conosciuto dalle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori, commesso in danno dell'ex moglie 42enne. Il provvedimento cautelare odierno trae origine dalla querela presentata dalla persona offesa il 24 maggio u.s., il cui contenuto ha trovato un puntuale riscontro negli accertamenti eseguiti dai militari. In particolare, è stato appurato che con abitualità l’uomo ha posto in essere atti persecutori nei confronti della donna, attraverso offese, minacce e aggressioni fisiche, con le aggravanti di aver commesso il fatto in presenza di un minore di anni diciotto, fatti commessi a Cagliari e Santa Margherita di Pula dal mese di luglio 2020 al 24 maggio 2021 data della denuncia. Ora l’uomo si trova sotto la lente d’ingrandimento delle autorità ed un suo perseverare in tali atteggiamenti potrebbe in breve condurlo in carcere.

Ieri notte alle ore 00.30 circa a Quartu Sant’Elena i carabinieri del Radiomobile della locale Compagnia hanno deferito in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica, una 26enne di Selargius poiché, sottoposta al test alcoolemico dopo essere andata a collidere contro alcune autovetture in sosta in quel Viale Colombo, mentre era alla guida della sua autovettura Toyota Yaris, è risultata essere positiva alle verifiche compiute con etilometro, con tasso alcoolemico di 0,85 g/l. La patente di guida le è stata ritirata, l’autovettura è stata sequestrata e affidata al proprietario, cioè al padre della giovane. Il tasso rilevato non è eccessivo, poco oltre il limite massimo, insomma un bicchiere di troppo, ma se poi si va a fare un incidente aver superato quel livello porta un sacco di guai

A Uta i carabinieri della Stazione di Monserrato hanno notificato in carcere ad un 45enne del luogo con precedenti di polizia, attualmente ristretto presso quella casa circondariale in quanto già arrestato in flagranza dagli stessi militari per maltrattamenti in famiglia ai danni dell’anziana madre, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Cagliari-Ufficio Gip, che concordava con le risultanze investigative degli operanti per i fatti di cui andiamo a narrare. Il tutto inizia per una lite stradale compiutasi l’estate scorsa a Monserrato. L’uomo era andato a sbattere con la propria auto contro quella di un noto assicuratore di Monserrato. Ne era nata una polemica e il nostro odierno recluso aveva inseguito l’occasionale sua vittima con un cacciavite in mano. Era stato denunciato dai carabinieri per minacce ed altro e se l’era legata al dito. Il tipo è litigioso e violento. Fatto sta che a cavallo fra 2020 e 2021 prendono fuoco le automobili dell’assicuratore e di suo fratello che fa lo stesso mestiere. Delle videocamere riprendono le imprese (video già pubblicato). Si vedono due uomini che arrivano in moto e danno fuoco a un’autovettura. Dal telefonino sequestrato al piromane emerge un’APP “contapassi” che va a corroborare gli spostamenti fatti attorno al luogo del delitto durante i sopralluoghi finalizzati al compimento del delitto. Nei nostri telefonini c’è la nostra vita e lo sappiamo. L’indagine è certosina, i riscontri fioccano, e l’ipotesi di reato accolta dal pubblico ministero e poi dal GIP è quella di “atti persecutori”, quegli incendi costituivano delle rappresaglie, tanto è bastato per arrivare alla misura. Scontata la prima condanna l’uomo ne dovrà affrontare un’altra, sperando che da questa lezione possa apprendere qualcosa.

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