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Cagliari. I lavoratori del trasporto merci e della logistica hanno partecipato allo sciopero nazionale del 29 e 30 marzo

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Le ragioni dello sciopero, che nell’area cagliaritana coinvolge quasi 3000 lavoratori, sono legate all'interruzione della trattativa per il rinnovo del contratto di settore. “È l’ennesimo schiaffo ai lavoratori che, sin dall'inizio della pandemia, hanno continuato a svolgere la loro attività con grande senso di responsabilità, garantendo la tenuta sociale di un intero Paese in lockdown hanno spiegato i segretari Filt Cgil e Fit Cisl Massimiliana Tocco e Corrado Pani sottolineando che “l’approvvigionamento delle merci essenziali e non essenziali, con il costante e puntuale rifornimento di generi alimentari, di farmaci e delle merci a domicilio anche attraverso gli acquisti on line, ha contribuito a mitigare gli effetti delle restrizioni per i cittadini”.

Nonostante tutto ciò, e persino a fronte delle sporadiche e brevissime battute d’arresto che hanno caratterizzato un settore sostanzialmente in attivo, le associazioni di categoria avanzano richieste pretestuose che mortificano i lavoratori e la stessa dignità del lavoro.

“La riduzione dei diritti, il mancato riconoscimento economico di alcuni istituti contrattuali e dello stesso aumento auspicato nel rinnovo del contratto, il tentativo di scardinare il principio della clausola sociale - concludono Massimiliana Tocco (Filt Cgil Cagliari ) e Corrado Pani (Fit Cisl Sardegna) - sono i nodi critici della trattativa che il sindacato, rispedendo al mittente le richieste pretestuose delle controparti, auspica riparta al più presto senza che vengano messi in discussione diritti irrinunciabili”.

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