NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
22
Fri, Nov

Canto perché riesco a vomitare emozioni che altrimenti mi soffocherebbero. Canto perché è più facile “dire” senza che altri sappiano ciò che “dico”. Più è forte il gozzo che mi soffoca e più è impellente la necessità. Oggi è un giorno di quelli. 

C’erano quattro bambini, il destino decise di farli incontrare, avvenne un giorno, in una classe di prima media. Divennero amici inseparabili, si incontravano tutti i pomeriggi nel garage della casa di uno di loro, quel garage divenne il loro rifugio, il nido segreto costruito sul ramo dell’albero. 

Tutti gli anni, prima che arrivasse l’estate, imbiancava i muri del cortile con la calce, ma non la calce che si usa adesso, quella che si usava una volta, quella che qualche famiglia, per potersi sostenere, produceva in paese, spegnendo la calce viva. 

Altri articoli...