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09
Fri, Dec
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Le banche, si sa, sono ghiotte di soldi e profitti. Quel che ora sappiamo con maggiore certezza è che uno dei piatti preferiti sono i fondi regionali serviti su un piatto d’argento dalla Regione. Che se da una parte minaccia di togliere i viveri, dall’altra non fa nulla per essere conseguente e credibile. 


La Sardegna ha sicuramente bisogno di un nuovo piano per l'accoglienza dei profughi, ma Governo e Regione sono sulla strada sbagliata. Quanto deliberato ieri a Roma nell'incontro istituzionale dedicato al tema, creerà ulteriori problemi, alimentando il business che si cela dietro l’“accoglienza”, senza garantire adeguate misure per l’inserimento dei profughi nella comunità.

<<Non basta il fatto che il sistema sanitario isolano stia cadendo a pezzi, ora si tenta di assestare l’ultimo colpo all’assistenza con la soppressione delle guardie mediche. La Sardegna, che sta procedendo ad una riforma del settore, non può certo permettere quest’ultima beffa>>.

Il rischio è di demolire i piccoli ospedali, senza il consenso dei territori isolani. E disegnare così un’assistenza sanitaria per pochi. Un pericolo che hanno evidenziato anche ieri i sindaci di Mandrolisai, Barbagia e Barigadu, con l’ospedale San Camillo di Sorgono

<<Non si pensi di declassare o, peggio ancora, cancellare la sanità del territorio, con la soppressione del San Camillo di Sorgono>>.

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