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02
Fri, Dec
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<<Non si pensi di declassare o, peggio ancora, cancellare la sanità del territorio, con la soppressione del San Camillo di Sorgono>>. A sollecitare il dietrofront sulle decisioni dell’eventuale smantellamento della struttura ospedaliera è il consigliere regionale Edoardo Tocco (FI), anche sull’onda della manifestazione di protesta che si è svolta stamattina, con i sindaci del Mandrolisai, della Barbagia e del Barigadu che hanno inscenato una protesta sotto il palazzo di via Roma. Una mobilitazione che ha visto in prima linea anche l’esponente degli azzurri. <<Ormai da tempo abbiamo sottolineato – conclude Tocco – i gravi tagli ai danni della sanità isolana, con il pericolo che vengano chiusi gli ospedali dell’interno della Sardegna. Una penalizzazione che va ad incidere sui cittadini, che vengono così privati dei servizi essenziali sul territorio. L’ospedale San Camillo di Sorgono dovrebbe restare un punto fermo, con reparti all’avanguardia e prestazioni specialistiche a favore di un pezzo di Sardegna sempre più isolato e con tanti utenti che richiedono interventi sanitari di rilievo>>.