STORICO. Nel pomeriggio del 29 maggio 2025 si era sviluppato un incendio in località Su Leunaxi, nell’agro del comune di Pula, a breve distanza dalle abitazioni periferiche di Sarroch e dalla raffineria della SARAS, Grazie alla tempestiva segnalazione, le squadre antincendio del Corpo Forestale sono giunte sul posto in pochi minuti, avviando immediatamente le operazioni di contenimento e spegnimento. Le fiamme, alimentate dal vento, minacciavano una vasta area di pascolo alberato e macchia mediterranea, con il rischio incombente di raggiungere abitazioni, insediamenti rurali e gli impianti della SARAS. L’intervento ha visto impegnati 16 operatori tra agenti del Corpo Forestale, Vigili del Fuoco e Compagnia Barracellare di Sarroch, supportati da 5 automezzi antincendio. In considerazione della prossimità di aree abitate e di strutture sensibili, è stato necessario anche il supporto di un elicottero del sistema regionale antincendi, decollato dalla base di Pula, che ha effettuato 7 lanci. Le operazioni di spegnimento e bonifica si sono concluse alle ore 17:30.
LE INDAGINI
Il successivo sopralluogo ha consentito di rinvenire nel punto d’innesco un ordigno incendiario artigianale parzialmente combusto, tipico degli strumenti a tempo già catalogati dal Corpo Forestale per l’utilizzo nei roghi dolosi. Le indagini avviate immediatamente hanno portato all’acquisizione e analisi di immagini, che costituiscono la principale fonte di prova. Ulteriori riscontri sono stati ottenuti durante una perquisizione eseguita il 10 giugno.
DECISIONE TRIBUNALE
Cosi nei giorni scorsi il Pubblico Ministero della Procura di Cagliari, sulla base delle fonti di prova raccolte dalla Stazione Forestale, ha chiesto a carico dell’indagato la misura degli arresti domiciliari, per il reato di cui all’art. 423-bis del codice penale. Il GIP ha ritenuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, sulla base della ricostruzione dei movimenti del veicolo e del rilascio dell’innesco a tempo da parte dell’indagato, tenuto conto anche dell’esito della perquisizione e dell’interrogatorio preventivo. Quindi, ravvisato il pericolo concreto e attuale di reiterazione del reato e il rilevante pericolo per l’incolumità pubblica, il GIP ha disposto l’applicazione della misura degli arresti domiciliari, associata alla sorveglianza tramite braccialetto elettronico.
L’ordinanza cautelare è stata eseguita dal personale della Stazione Forestale di Pula.
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