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Portovesme. Assemblea generale straordinaria nello stabilimento Eurallumina

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La Rsu unitaria nello stabilimento eurallumina ieri mattina ha fatto il punto sugli sviluppi delle problematiche che continuano a frapporsi al piano di rilancio dello stabilimento di Portovesme. Due, per i sindacati, gli aspetti che stanno facendo salire ulteriormente la tensione tra i lavoratori , il primo relativo all‘iter autorizzativo per il Via e l'Aia , lasciati in sospeso dalla precedente giunta regionale. Stessa situazione che sta accadendo con l'attuale che malgrado le enunciazioni di buona volontà, non ha dato ancora fatto seguire i fatti . Al
Lato pratico è tutto fermo al 22 Febbraio 2019 , data in cui la giunta Pigliaru non concluse la delibera emanata con un definitivo parere positivo. Le varie interlocuzioni avute con esponenti della nuovo corso amministrativo regionale ad oggi 18 Giugno, sono state ritenute dall‘assemblea assolutamente insufficienti. Si sconta un deficit di chiarezza che confermi l‘indirizzo politico di portare a compimento il percorso per il riavvio del primo anello della filiera dell‘alluminio che concerne la raffinazione di bauxite per produrre Allumina e per le sinergie con i produttori di energia e di allluminio primario. Il solo riavvio di Eurallumina Rusal come occupazione tra diretti e indiretti, secondo stime attendibili, genera con il moltiplicatore economico statistico 1416 posti di lavoro. Per questo motivo L‘assemblea ha recepito la proposta di una nuova iniziativa di mobilitazione che vedrà le tute verdi Sulcitane effettuare un sit in L'assessorato all'ambiente a Cagliari, venerdì 21 Giugno a partire dalle ore 9 . <l'Obiettivo- spiega da Antonello Pirotto- è ottenere urgenti chiarimenti dall’assessore all’ambiente Gianni Lampis e degli altri gli assessori interessati come quello alla sanità Mario Nieddu e all‘industria Anita Pili, che si è proposta di organizzare un tavolo di coordinamento, e dalla Presidenza della giunta nel merito della conclusione di un interminabile iter procedurale dal momento in cui era stata stralciata la realizzazione di un nuovo impianto di cogenerazione e l‘esclusione dell‘innalzamento del sito di stoccaggio non avrebbe più dovuto avere aspetti ostativi a precluderne la realizzazione> Ad essere messi a rischio insieme all‘occupazione sono oltre 200 milioni di investimenti che La Rusal ha già dichiarato in tutte le sedi al Mise, alla regione, in Confindustria, a tutti i livelli sindacali e nei piani strategici della multinazionale deve essere avviata la produzione entro il 2021 e i tempi tecnici per arrivarci viste le opere da realizzare sono già quasi al limite, pena
l‘abbandono del Progetto e degli investimenti. Se non ci fossero sviluppi positivi a breve sarà obbligatorio non essendoci strumenti utilizzabili per il sostegno al reddito aprire
le procedure per il licenziamento collettivo di tutti i lavoratori che passeranno allo status di disoccupati vanificando 10 anni di lotte per evitare questo tragico scenario .

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