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Barumini. Le opere di Raffaello in mostra per la prima volta dall'8 agosto al 31 dicembre al Centro di Promozione e Comunicazione “G.Lilliu”

Cultura
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Segni, immagini, proiezioni, contenuti e suggestioni visive che immergono nell’immaginario del celebre artista Raffaello estraendone alcuni aspetti essenziali, difficilmente divulgabili per vie tradizionali. È il cuore della mostra multimediale: “Raffaello _Princeps_ Immagini e Immaginario di Raffaello Sanzio”, che inaugura domani sabato 8 agosto a Barumini alle ore 18.30. La mostra, organizzata e fortemente voluta dalla Fondazione Barumini sistema cultura, sarà allestita sino al 31 dicembre al Centro di Promozione e Comunicazione “G.Lilliu”, ed è inserita nell’ambito delle celebrazioni per l’anniversario dei 500 anni della morte del pittore Raffaello Sanzio. Nonostante il momento di grave difficoltà, la Fondazione e il comune di Barumini, in collaborazione con le Gallerie Nazionali delle Marche Palazzo Ducale, l’Accademia delle Belle Arti di Sassari e l’Archivio del Cinema d’Impresa (Ivrea)- Centro sperimentale di cinematografia, hanno voluto mantenere viva la propria offerta culturale con un sforzo importante che vuole mettere a disposizione dei turisti, dei sardi ma soprattutto di tutti gli studenti della Sardegna, un evento fatto di contenuti e tecnologie per l’approfondimento didattico.

LILLIU E BISACCIA. “L'incontro e la collaborazione fra istituzioni, in sinergia con le associazioni che gravitano intorno al mondo di Raffaello, ha permesso di ottenere dei risultati importanti – dice il sindaco di Barumini e presidente della Fondazione, Emanuele Lilliu - una stagione particolare dalla cui fragilità possono nascere nuove sfide, come la nostra. Abbiamo voluto omaggiare Raffaello attraverso metodologie innovative che mettono in totale sicurezza i nostri visitatori, senza che venga meno l'emozione che il genio dell'arte rinascimentale ci ha voluto trasmettere, in cui lo spazio e il tempo, dimensioni eterne dell'anima, si manifestano nelle opere realizzate dall'artista”. “La bellissima iniziativa alla quale abbiamo partecipato grazie al coinvolgimento dell’amministrazione comunale di Barumini e della Fondazione, è un evento che si inserisce a pieno titolo nella scelta dell’Accademia di Belle Arti "Mario Sironi" di Sassari di essere presente direttamente nel ricchissimo territorio della Sardegna – dice Antonio Bisaccia, direttore dell’accademia - l’argomento ci interessa particolarmente perché proprio in quei secoli si gioca la nascita delle Accademie e la sua articolazione rispetto alle discipline a essa più vicine. Per corpo docente e allievi è un’ulteriore occasione di dialogo con la cultura territoriale dell’isola rappresentata da un luogo di eccezionale vivacità culturale e pregio, sede di un’eccellenza archeologica e sito Unesco come il complesso di Su Nuraxi, che ha potuto con naturalità interfacciarsi con i grandi temi artistici nazionali”.

LA MOSTRA. La mostra diretta da Sebastiano Deva, con la consulenza scientifica di Monica Alderotti è un viaggio nelle opere dell’artista riprodotte in scala 1:1 con tecnologie all’avanguardia. Un percorso che si apre su una vera e propria piazza di 100 metri quadrati in cui lo spettatore è immerso nei segni più arcani dell’opera pittorica di Raffaello e delle sue vicende biografiche. Tra le sale è possibile ammirare le opere: San Sebastiano, Visione di Ezechiele, ritratto di Agnolo Doni, la Fornarina. In versione digitale: La Muta, per gentile concessione delle Galleria Nazionale delle Marche, Palazzo Ducale di Urbino. Negli spazi del Centro Lilliu il percorso continua con l’installazione ambientale a cura dell’Accademia di Belle Arti di Sassari. Un ambiente dedicato alla composizione e alla ricostruzione di come poteva essere lo studio di un artista del ‘500. Il viaggio emozionale è punteggiato anche da video immersivi ed esperienze interattive, sempre nel segno di una didattica approfondita sui temi i più importanti riguardanti l’opera del grande artista, ma in totale sicurezza per le norme vigenti anti Covid-19.

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