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Cagliari. Forza italia contraria alla proposta di Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sul rilancio dei progetti per l'industria aerospaziale, a fronte della riduzione delle servitù militari.

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Basta con la solita battaglia antimilitarista animata dall’avversione nei confronti dell’Esercito e priva del benché minimo spirito critico. Una contrarietà capace di sconfinare nel terreno del surreale, come la richiesta avanzata oggi dalla triade sindacale (Cgil, Cisl e Uil) spalleggiata da Confindustria, che propone “passi in avanti sull’industria aerospaziale”. A fronte, manco a dirlo, della riduzione delle servitù militari. Nel rimanere sbalordito da proposte a dir poco improponibili avanzate al solo scopo di fare fuori i militari dalla Sardegna, ribadisco la mia totale vicinanza alle Forze Armate, continuamente sotto attacco da chi non riesce a guardare al di là del proprio naso.

Chi si batte strenuamente per cacciare l’Esercito dalla Sardegna, evidentemente non comprende la portata del progetto Siat e le ricadute economiche che può generare grazie agli accordi con le Università e i vari istituti di ricerca (Sardegna ricerche, Crs4). Un progetto di ampia portata che è l’unica vera strada percorribile, senza andare fin nello spazio. Ci sono tutte le condizioni per garantire una corretta e ponderata convivenza tra Poligoni militari e comunità locali interessate. Ma nessuno, a partire dal centrosinistra al governo della Regione, sembra accorgersene. Mi auguro che sortite come quella dei sindacati e Confindustria non incontrino il favore di chi, al contrario, dovrebbe seriamente prendere in considerazione il progetto Siat.

Ignazio Locci
Consigliere regionale Forza Italia Sardegna