È sabato mattina , in piena fase 2 , il quartiere riprende vita nella sua normalità . Il negozio di scarpe allestisce la sua vetrina rimasta vuota per troppi mesi più luminosa che mai, ogni oggetto è posato con cura , come una star sulla scalinata sotto i riflettori , pronto ad essere accolto dagli spettatori oltre il vetro . Il 18 maggio è il grande giorno . Negli occhi, la speranza della ripresa, velati dall'attesa e dalla preoccupazione di giorni passati senza sapere se continuare o fermarsi per sempre . Più in là anche il bar riprende la sua attività con il take away , già da ieri il profumo di cose buone e dolci aleggiava nell'aria , sentinella di apertura imminente, e stamattina , come per incanto , il popolo di "caffè brioche e cappuccino " era lì, rigorosamente in coda, in trepida attesa per rigustare sapori che sembravano dimenticati . Mentre continua il mio peregrinare nel mio quartiere , oggi mi sembra somigliante ad un paese di campagna o di montagna per la familiarità, oltre che dei luoghi , dei suoi abitanti . Scorgo anche la libreria aperta ...mi affaccio e chiedo se l'apertura è definitiva , un sorriso smagliante mi risponde "Sìiii" e di rimando soggiungo quanto mi sono mancate ...amo le librerie piccole o grandi che siano, l'odore dei suoi libri , il tempo lento che serpeggia lungo gli scaffali dove ti puoi soffermare senza essere disturbato , qualcuno le ha definite le farmacie dell'anima , per me un libro è un compagno di vita , fedele per ogni occasione che ti prende per mano per incominciare un viaggio ...il mio compagno in questo periodo è stato la Peste di A. Camus, riletto dopo tanti anni con occhi diversi , in cui diventa impossibile non immedisimarsi nei personaggi e negli avvenimenti del testo e traslarli in quelli che ancora l'Italia e il mondo vive . Un libro è per sempre e per sempre di lui qualcosa rimane dentro di te . La mia mattinata finisce in erboristeria con la mia omonima Donatella , scambiamo 2 chiacchiere, 2 risate sotto la mascherina e torno a casa , felice e senza sapere nemmeno io il perchè...alzo lo sguardo sul mio balcone fiorito che in questi mesi è stato il mio campo dove tuffarmi tra i colori e le piante sempre verdi ... in fondo basta così poco per sentirsi bene con se stessi e con gli altri ...basta lasciarsi trasportare !
Donatella Pintus