-Hai visto, mamma, quest’anno in piazza Umberto si può dormire.
-Deus graziasa.
-Ma non si dice così; non mi ricordo, ma lo chiedo alla prof di Latino che già ne sa.
- E perchè quest’anno si è potuto dormire?
- Forse per colpa del Coronavirus che non si possono fare assembramenti
- Non dirmi che dobbiamo ringraziare il Coronavirus. Però qualcuno ci pensa sempre a farsi
sentire: ieri notte fino a dopo l’una hanno suonato e disturbato, anche se meno degli
altri anni. Ma tu che stai studiando lo sai se ci sono leggi per non disturbare di notte
quelli che domani lavorano?
- Il mio ragazzo, che studia da avvocato, mi ha detto di sì e che esistono da molto,
- E Allora?
- Beh come succede spesso in Italia:, le leggi ci sono, ma non a tutti piace farle rispettare e
Sant’Antioco è in Italia.
- Come sarebbe a dire! E quindi siamo obbligati ad ascoltare quello che ci disturba?
- Ma anche chi disturba sta lavorando, paga le tasse, occupa il suolo pubblico in piazza e
quindi paga anche le tasse al Comune
- Ah quindi sono meglio di tuo padre che tutti i giorni si deve alzare alle 5 per essere presto
a Cagliari e che adesso è sempre arrabbiato e esaurito che dorme 3 o 4 ore a notte. No
no, manderò al sindaco la domanda per togliere il nome di piazza Umberto come hanno
fatto in altri comuni sardi che hanno tolto i nomi dei re Savoia.
- E come la vorresti chiamare?
- Piazza Bordello, come ho visto a Mantova, quando tuo babbo lavorava lì.
- Noo, mamma, a Mantova forse c’è piazza SORDELLO, Sordello da Goito, che era uno scrittore antico
. Per piazza Umberto, va meglio piazza BORDELLO.
Giada