Sono nati e cresciuti in Lombardia, a Casorate, hanno però casa e residenza a Carloforte, dove dicono “ci ricarichiamo”, ma vivono per diversi mesi all’anno a San Raffael, uno dei tanti villaggi dell’Honduras, che non trovano posto neanche nella carta geografica, per fare del bene. Quel bene che ha una sola ricompensa: la gioia genuina e grande che si prova nell’aiutare gli altri. Carmen e Carlo si prodigano almeno da due lustri per recuperare i tanti ragazzi di strada di quel territorio honduregno non distante da San Pedro Sula che è la capitale economica del paese.
“Ragazzi con alle spalle un passato davvero difficile e difficile è l’avvicinamento e il contatto con loro. A volte è impensabile il loro passato per le vessazioni e le sofferenze patite” hanno sostenuto Carmen e Carlo nel corso di una sorta d’ incontro tenutosi nei giorni scorsi nell’oratorio della parrocchia di San Pietro Apostolo, nel quale hanno spiegato il progetto e il percorso per il recupero dei ragazzi di strada dell’Honduras, una nazione che vanta il non invidiabile primato di essere il secondo paese al mondo per le violenze sui minori. Tutto è nato nel 1999, quando alcune maestranze italiane, con l’aiuto soprattutto economico di alcune organizzazioni tedesche, hanno iniziato ad operare per recuperare tanti bambini lasciati soli a sé stessi, rifiutati e abbandonati. Inizialmente furono 8 i piccoli derelitti strappati ad un’esistenza drammatica e disumana, ora sono invece 200 i ragazzi di strada e quelli a rischio che trovano assistenza, vengono nutriti ed educati nel villaggio di San Raffael, che man mano si è costruito e ampliato. All’interno del villaggio sono state realizzate anche una scuola elementare e una scuola media che raccolgono tanti bambini svantaggiati dei villaggi vicini che vivono in assoluta povertà. Il pretesto per raccontare tutte queste cose è stato offerta dalla consegna dei premi di una lotteria che era stata organizzata per recuperare fondi da destinare al villaggio honduregno. La partecipazione dei carlofortini alla lotteria è stata a dir poco generosa: sono stati più di mille i biglietti venduti e ciò oltre a far pervenire un discreto sostegno economico al progetto per il recupero dei ragazzi honduregni, ha suscitato, come dire, incoraggiamento e nuovi impulsi. A Carloforte su iniziativa di dei coniugi, Maria Carla e Giampietro, e di concerto con Carmen e Carlo è stata da poco istituita l’associazione “San Raffael – Progetti di aiuto e sviluppo in Honduras, in Italia nel mondo”. In poco tempo già tanti iscritti per aiutare chi vive, usando degli eufemismi, in condizioni meno fortunate delle nostre.
Nicolo Capriata
