“Chi nu ö ben ai bestie u nu n’ö mancu ai crestian”, chi non vuol bene agli animali non ne vuole neanche ai cristiani, recita un motto tabarchino che è in comune con tanti altri vernacoli. Sta di fatto che a volte (per usare un eufemismo) chi vuol bene agli animali non vuole bene agli uomini. Passeggiando nei giardini o alle periferie dei paesi (Carloforte non è dammeno) è facile incappare o inciampare (se si è distratti) in deiezioni di cani. “Spettacolo” brutto a vedersi oltre che a dirsi. Così l’amministrazione comunale per arginare o quanto meno limitare l’incivilissimo comportamento di alcuni proprietari di cani, ha preso l’iniziativa di installare in tre punti della cittadina i contenitori per eiezioni cani (così tecnicamente si chiamano) dai quali si può asportare la bustina per includervi i rifiuti canili e poi depositare il tutto nello stesso contenitore. “L’idea è quella di sensibilizzare i cittadini ad una più civile condotta – ha detto Gianni Verderosa assessore alle politiche ambientali e alla viabilità – e conseguentemente ridurre certe vergognose vedute”. Ai tre contenitori, ubicati presso Piazza San Pietro, il parcheggione antistante l’istituto Nautico e dietro le mura di cinta, presto se ne potrebbero aggiungere altri anche per togliere ogni alibi, ogni scusante (se mai potesse esistere) a chi a passeggio con i fidi amici non si comporta correttamente. Non c’è che dire l’iniziativa del Comune, che è forse la prima intrapresa nel Sulcis, è sicuramente lodevole. Ma attenzione, una amministrazione, una qualsiasi amministrazione, non importa il colore o le idee, pur assumendo provvedimenti encomiabili non riuscirà a tenere pulita la città se i suoi cittadini continueranno a comportarsi in modo inurbano e maleducato.
Nicolo Capriata
