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17
Tue, Sep

Carloforte. L’amministrazione comunale mette al bando la plastica presentando una proposta per combattere l’inquinamento.

S.I. Oggi
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Il dado è tratto e indietro non si torna. L’amministrazione comunale di Carloforte nella sua ultima seduta ha portato in discussione la proposta di una ordinanza sindacale nella quale venga vietata la commercializzazione e l’utilizzo dei sacchetti, dei contenitori e delle stoviglie monouso (piatti, bicchieri e posate) che non siano biodegradabili. Ovviamente, ma solo per questioni logistiche, l’ordinanza non è stata ancora emessa, ma lo sarà quanto prima. Prima gli amministratori intendono consultare i titolari delle attività commerciali e artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande del territorio isolano anche al fine di dare loro tempo di organizzarsi per adeguarsi al provvedimento e di consentire lo smaltimento, o quanto meno ridurre le eventuali scorte di materiale non biodegradabile giacente nei propri magazzini. Dopo le isole Tremiti, Pantelleria e Lampedusa, plastica in spiaggiaSan Pietro diventa la quarta isola minore italiana a prendere concreti provvedimenti contro l’inquinamento da plastiche e microplastiche. In linea perfettamente con l’ANCIM (Associazione Nazionale delle Isole Minori) che sollecita l’emanazione di idonee deliberazioni per vietare l’utilizzo delle plastiche monouso. Azioni che naturalmente sono concorde con le disposizioni della Comunità Europea, che attraverso l’EFSA (European Food Safety Authority) ha lanciato l’allarme che le plastiche e le microplastiche presenti in quantità enormi nei mari oltre che le creature del mare minacciano anche le creature della terra perché proprio attraverso la fauna marina finiscono sulla nostra tavola. Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli organismi per l’ambiente delle Nazioni Unite e moltissime associazioni internazionali che da tempo segnalano, quasi gridano preoccupate, l’enorme e deleteria presenza di plastiche in tutti i mari del mondo. Le statistiche dicono che annualmente vengono prodotte resine e fibre plastiche per 380 milioni di tonnellate delle quali solo il 20%viene riciclato o incenerito. Il resto va ad invadere la terra deturpando vergognosamente e orrendamente il territorio e ad inquinare il mare. Si calcola che ogni anno circa 12 milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare con conseguenze disastrose per l’ambiente e gli animali marini e conseguentemente sulla catena alimentare se si considera anche che un sacchetto di plastica ha bisogno di diverse centinaia di anni per decomporsi. “Proibire l’impiego delle plastiche monouso è anche un modo - è stato detto - per concorrere poco, veramente poco alla salvaguardia della natura e in particolare del mare, ma è sicuramente un contributo più grande per difendere la nostra isola dall’inquinamento”. Ed è anche un modo per ridurre la produzione di rifiuti e di incrementare e valorizzare la raccolta differenziata, diminuendo altresì il ricorso a materie prime non rinnovabili, e favorendo per contro i prodotti biodegradabili. Gli obblighi per l’osservanza dell’ordinanza di prossima emanazione contro l’uso della plastica non saranno solo per i commercianti e gli artigiani ma anche i carlofortini dovranno assumere comportamenti adeguati e virtuosi da un punto di vista ambientale. Gli isolani si dovranno recare a fare la spesa con borse in stoffa o tessuto o quanto meno utilizzare sacchetti in materiale biodegradabile. Anche durante le feste e le sagre le associazioni e gli enti organizzatori dovranno attenersi alle disposizioni “antiplastica” distribuendo sacchetti, contenitori e stoviglie esclusivamente in materiale biodegradabile e compostabile. Naturalmente all’osservanza delle norme dell’ordinanza saranno chiamati anche i visitatori e i tanti turisti che in estate affollano l’isola. Certo, inizialmente quando l’ordinanza entrerà in vigore qualche disguido o distorsione si potrà pur verificare, come accadrà pure nel periodo estivo quando tanti turisti giungono sull’isola ignari delle nuove norme ambientali. Ma ci vorrà poco tempo per correggersi ed adeguarsi. D’altronde se mai s’incomicia…

fonte Sio. Nicolo Capriata

Sulcis Iglesiente Oggi