Domani giovedì 8 AGOSTO al Teatro Romano di Nora terza serata di Nora l’International Jazz Festival si esibisce Mayra Andrade - voce Nicholas Vella - tastiere Euclides Gomes - chitarra Swaeli Mbappé - basso Tiss Rodriguez - batteria.
È l’arcipelago di Capo Verde il nuovo centro della musica che unisce, abbattendo differenze di lingue e tradizioni, Nord e Sud del mondo, straordinario incubatore di tendenze e terra naturalmente aperta al confronto e agli scambi. La patria della amatissima e indimenticata regina della morna, Cesaria Evora. È stata lei a far conoscere al mondo il complesso patrimonio di canti e tradizione di ritmi e suoni di questo arcipelago di origine vulcanica. Un formidabile campionario di intrecci tra Caraibi, tradizioni europee e grande madre Africa, brodo di coltura dove è cresciuta un’altra straordinaria figlia di questi luoghi: la bella e talentuosa Mayra Andrade, tra i migliori eredi di Evora. C’è la registrazione di un concerto tenutosi nell’ottobre del 2010, un anno prima della sua scomparsa, in cui la Regina della morna chiama sul palco proprio la giovanissima Andrade. Fu un duetto emozionante, ideale passaggio di consegne tra due fantastiche interpreti. Ora Andrade è diventata una star popolare e amata, protagonista di uno stile inedito che unisce afrobeat e tradizione capoverdiana, jazz e folk portoghese. Questa figlia di diplomatici, nata a Cuba e sino all’età di 14 anni in giro per il mondo al seguito dei genitori, tra Senegal, Germania e Angola, ha dentro il sangue una forte passione nomade. Canta in creolo, portoghese e inglese, spaziando dal reggae di derivazione giamaicano al beat di origine centro africano, nigeriano e ghanese, e ovviamente i canti ricchi di saudade capoverdina. Un bagaglio impressionante che ha trovato sintesi felice nelle opere discografiche: da quella del debutto “Navega” del 2006 alle successive prove di “Lovely Difficult” del 2013 e l’ultima fatica, “Manga”, pubblicata a febbraio di questo anno. Un disco registrato tra Parigi, nello studio dell’anziano produttore di Evora, Lusafrica, e Abijan, e per il quale Andrade ha voluto la presenza di uno straordinario musicista come Kim Alves, multistrumentista di razza. Il risultato è stato quello di dare vita a un disco costruito in laboratorio ma attento a captare le attuali tendenze della nuova musica africana. Tredici tracce coinvolgenti tra cui spicca, uno dei momenti più forti, il brano “Vapor di Imigrason”, dedicato al problema dell’immigrazione dei giovani africani in terra europea. Una presa di coscienza forte che contiene l’esortazione a lottare per il riscatto economico e sociale di un grande continente come quello africano, tuttora umiliato e ancora territorio di caccia per le superpotenze che, con le complicità dei diversi ras locali, hanno lucrato per decenni impadronendosi delle ricchezze di quella terra.
Pula. Domani giovedì 8 AGOSTO terza serata di Nora l’International Jazz Festival con Mayra Andrade
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