Nonostante il coronavirus nella classe V A TUR dell’Istituto tecnico “Gino Zappa” di Isili è stato fatto un progetto sperimentale con la lingua sarda, con il coordinamento dei docenti: Lalla Serra, insegnante di Lettere e Guido Cadoni, insegnante di Diritto e Economia Politica. Si tratta di un lavoro bilingue dal titolo: Duas coralis, duas lìnguas / Due cori, due lingue. Il lavoro è un esperimento linguistico partendo dalla lingua madre; ma con la consapevolezza che i ragazzi conoscono bene il sardo, ma non c’è nella loro ufficialità.
Il progetto è nato per caso in un consiglio di classe di ottobre 2019. I ragazzi hanno accolto subito di buon grado, allora è stato preso un piccolo pezzo del programma: Manzoni, scegliendo un piccolissimo settore, ovvero due parti significative delle due tragedie di Manzoni. Dall’Adelchi, il primo coro “Dagli Atri muscosi”, dal Conte di Carmagnola l’unico coro presente “La battaglia di Maclodio”. Il fine del lavoro è stato, studio, analisi e traduzione in sardo di due cori dalla tragedie manzoniane. Da qui il titolo del lavoro: duas coralis, duas lìnguas / due cori, due lingue. Il lavoro è stato, chiaramente, contestualizzato, quindi il documento prodotto, un opuscolo a colori di venti pagine, contiene, in sardo e in italiano, la vita di Manzoni, una breve analisi delle tragedie e in esse la rinnovata funzione del coro, tutto questo visto alla luce degli elementi fondamentali della poetica manzoniana espressi nell’ultima parte del testo: calincunu pentzamentu / qualche riflessione.
Si evidenzia il carattere di “esperimento linguistico – didattico” di questo lavoro, avendo voluto dare ai ragazzi l’occasione di esprimersi nella loro lingua in un contesto ufficiale come la scuola e di valorizzare la loro espressività linguistica in sardo a cui loro, purtroppo, davano poca importanza. Il valore di questo piccolo progetto è sicuramente linguistico nella valorizzazione della lingua sarda come lingua veicolare, e anche didattico nel favorire negli studenti l’attenzione per la scuola, l’interesse per i contenuti proposti, una maggiore considerazione per le proprie radici.