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Riaprono il sito Unesco di Su Nuraxi, Casa Zapata e il centro ‘Giovanni Lilliu’

Attualità Regionale
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Dopo tre lunghi mesi di chiusura a causa delle restrizioni imposte per il contrasto alla pandemia, che hanno tenuto lontano i visitatori da una delle bellezze più autentiche e ricercate della Sardegna, finalmente i cancelli del polo nuragico di Barumini si riaprono. E lo fanno con grandi novità. Da domani, lunedì 8 febbraio, dunque, sarà possibile visitare Su Nuraxi, il polo museale di Casa Zapata e il centro Giovanni Lilliu, con visita guidata, dal lunedì al venerdì, in base a quanto previsto dal decreto.

LILLIU (PRESIDENTE FONDAZIONE BARUMINI SISTEMA CULTURA). “Finalmente possiamo riaprire al pubblico i tesori archeologici e culturali del nostro territorio - dice Emanuele Lilliu presidente della Fondazione Barumini sistema cultura – sono stati mesi difficili per tutti, per la Fondazione e i suoi lavoratori ma anche per la diffusione della cultura, vero patrimonio e pilastro della Sardegna e dell’Italia – dice – nonostante questo momento di chiusure e difficoltà, necessarie per frenare la diffusione del contagio, il lavoro della Fondazione non si è mai fermato e nelle prossime settimane verranno svelati importanti progetti e appuntamenti. Intanto, da domani, con la riapertura e le tante novità in arrivo - conclude Lilliu – i visitatori potranno godere di tutte le bellezze di Barumini e del nostro territorio grazie a un’offerta ancora più ricca e integrata”.

LE NOVITÀ. Nuova illuminazione che permetterà, di giorno e di notte, di scoprire ogni piccolo segreto del sito Unesco di Su Nuraxi, più sicurezza per tutti i visitatori e un’immagine ancora più nuova del nuraghe simbolo del territorio e dell’Isola. Sono alcune delle novità che da domani porta con sé la riapertura del polo archeologico di Barumini. Sono stati consegnati, infatti, i lavori di restauro di alcune parti del sito e di messa in sicurezza dell’area che ha permesso l’installazione del nuovo impianto di illuminazione, ma anche l’abbattimento di barriere architettoniche, l'attivazione del nuovo sistema di videosorveglianza e il rifacimento dello scivolo d’ingresso all’area archeologica con la messa a punto delle scale con i gradini antiscivolo. Un lavoro intenso che, da domani, permetterà una migliore fruizione di tutto il sistema archeologico.

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