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Barumini. Venerdì 5 marzo al Centro Giovanni Lilliu. Riaprono le porte dell’arte. Al via mostra “Mario Cesare.

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Dopo le riaperture al pubblico del sito Unesco di Su Nuraxi e del Polo Museale di Casa Zapata, grazie all’allentamento delle restrizioni per il contenimento alla pandemia Covid, arriva un’altra importante novità al Centro ‘Giovanni Lilliu’ di Barumini che ospiterà la mostra “Mario Cesare. Dalla tela dipinta alla forma scolpita”.

Curata dalla storica dell'arte Michela Buttu, in collaborazione con l’Associazione Mario Cesare, la mostra inaugura venerdì 5 marzo, per un evento che porterà i visitatori alla scoperta del mondo dell'eclettico artista di Gergei. L’appuntamento, organizzato dalla Fondazione Barumini sistema Cultura in collaborazione anche con il Comune di Barumini, il Comune di Gergei e Coldiretti Sardegna, permetterà di far conoscere i segreti delle opere e la storia di Mario Cesare che, sempre con animo attento e sensibile, seppe indagare da autodidatta il linguaggio figurativo della tradizione primo novecentesca sarda, restituendo un patrimonio di sguardi con i quali accompagna ogni sua opera che sia dipinto, scultura o poesia.

mostra barumini webFotoNicolaCastangiaLe opere di Mario Cesare, ( foto di Nicola Castangia)  artista eclettico e sensibile, rappresentano un racconto di vita vissuta dove i soggetti-oggetti sono il risultato di una diretta osservazione della realtà. La sua produzione artistica, che va dalla fine degli anni Sessanta alla prima metà degli Ottanta, aderisce pienamente ai linguaggi figurativi della tradizione primo novecentesca sarda. La mostra, nella selezione di dipinti, sculture e grafica, consentirà di apprezzare il sentimento profondo che l’artista nutriva per la sua terra.  

 “È stata una lunga attesa ma finalmente si riaprono anche le porte dell’arte al Centro Giovanni Lilliu - commenta il presidente della Fondazione Barumini sistema cultura, Emanuele Lilliu - quello che inaugura venerdì è un appuntamento fortemente voluto dalla Fondazione e dagli organizzatori per divulgare le opere di un artista mai dimenticato. Sarà anche un’altra occasione per riavvicinare l’arte e la cultura alla gente dopo questo difficile periodo che li ha visti distanti – conclude - nel solco del percorso che la Fondazione sta portando avanti per il sistema culturale isolano”. Per la curatrice, Michela Buttu "la mostra rappresenta un'importante occasione per far conoscere a un pubblico sempre più ampio l'opera di Mario Cesare, attraverso un'interessante selezione di dipinti, sculture, xilografie e disegni. Inoltre, saranno esposte, per la prima volta, alcune pagine tratte dalla sua raccolta di poesie manoscritte che, oggi, costituiscono una fonte imprescindibile per comprendere al meglio il senso più profondo del suo percorso umano e artistico il percorso di un artista che, con le sue opere, ha saputo raccontare non solo le forme ma soprattutto l'anima più intima, umile e remota della Sardegna”.

 

Foto: Nicola Castangia

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