Si sono chiuse le porte dell'Expo del turismo culturale 2021 a Barumini, ma restano aperte quelle della rete tra siti Unesco, dello scambio di buone pratiche per lo sviluppo del comparto in Sardegna e delle grandi novità portate dall'evento arrivato alla sua settima edizione, a cominciare dalle visite guidate notturne al sito Unesco più celebre dell’Isola. Perchè il grande successo dell'Expo non si esaurisce in due giorni, ma si propone "punto di riferimento costante e continuo per veicolare le politiche territoriali di rete in tema di turismo culturale, che diventa anche grazie al modello lanciato da Barumini, un elemento focale per rilanciare tutto il settore in Sardegna”, per usare le parole del presidente della Fondazione Barumini sistema cultura, Emanuele Lilliu. A illuminare la settima edizione dell’Expo e ad accendere, d’ora in poi le notti di Barumini, è la grande novità partita proprio in occasione dell'evento 2021, quella offerta dalla Fondazione e dalle sue guide: le visite notturne al sito archeologico di Su Nuraxi. I visitatori, grazie al nuovo impianto di illuminazione installato al sito dopo i lavori realizzati a cura della Direzione Regionale Musei della Sardegna, potranno scoprire i segreti del sito Unesco come ancora pochi hanno avuto l’opportunità di vedere, sotto un cielo stellato o al chiaro di luna.
Ad accompagnare il settimo Expo ci sono anche tante novità che resteranno visitabili per alcuni mesi al Centro Lilliu, come la mostra Humanum da Su Nuraxi a Pompei’ che permetterà ai visitatori, sino al 10 gennaio 2022, di godere un percorso tra le bellezze dei due siti Unesco rappresentate da 106 reperti inediti provenienti dagli scavi di Pompei e dalle città vesuviane. Sarà possibile fare un viaggio tra ceramiche e bronzi, vetri e iscrizioni in ‘osco’ e ‘volsco’ e, per gentile concessione del Parco archeologico di Pompei, ‘l’uomo seduto’, copia di un calco di una vittima della storica eruzione che distrusse la città nel ‘69 dopo Cristo.
Ma l’appuntamento ha permesso di lanciare ancora una volta un messaggio forte a tutto il mondo dei beni culturali e del settore turistico-archeologico: "Accessibilità, migliore utilizzo della comunicazione e delle tecnologie a servizio dei beni culturali, oltre che condivisione delle buone pratiche di gestione integrata di siti e paesaggio”, sono sempre più "strumenti essenziali da cui partire per la ripresa del settore turistico culturale sardo e, più in generale, dell'intero Paese”. E se a lanciare questo messaggio sono Paolo Giulierini direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Gianluca Lioni, portavoce del ministro della Cultura Franceschini, Claudio Bocci di Federculture, Francesco Muscolino, direttore della Direzione Regionale Musei Sardegna, Valentino Nizzo, Museo nazionale etrusco Villa Giulia e Giuseppe Melis, docente di marketing all’Università di Cagliari, tra i partecipanti dell’edizione 2021, allora il sistema di rete tra istituzioni, a vario livello, dimostra che su questi obiettivi la comunità di esperti del settore è unita.
Per tutte le giornate l’Expo ha offerto ancora una volta tante occasioni di confronto ma anche di intrattenimento, per grandi e piccoli, tra visite agli stand espositivi delle eccellenze dell’artigianato artistico, dell’agroalimentare e della cultura nello splendido scenario davanti al sito Unesco di Su Nuraxi, ma anche laboratori didattici della Fondazione Barumini e quelli ‘del Gusto’ curati da Slow Food Sardegna, eventi musicali e il Wine festival 2021, per rilanciare il connubio tra cultura archeologica ed enologica altre due eccellenze della Sardegna. Tutto questo in un luogo magico che ancora una volta si dimostra punto di riferimento per l’offerta turistica e archeologica della Sardegna.
Barumini. Il VII Expo del Turismo Culturale in Sardegna saluta e dà l’appuntamento all’anno prossimo
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