Una intera città, un'isola, un territorio in festa e centinaia di turisti hanno accolto il primo agosto a Sant'Antioco, in un tripudio di colori, gioia e devozione il ritorno in presenza della seconda sagra, per importanza, in onore del Patrono: Sant'Antioco Martire. Il primo agosto infatti nella cittadina sulcitana si è celebrata la Festa estiva in onore di Sant’Antioco Martire, giunta alla 663/ma edizione, che rappresenta un momento molto sentito nella tradizione culturale e identitaria degli antiochensi e di tutti i sardi. Le Celebrazioni Religiose legate alla Fede, che hanno avuto il loro culmine con la Solenne Processione la sera di lunedì 1 agosto, sono state accompagnate da manifestazioni culturali, di spettacolo, intrattenimento e svago per tutti coloro che hanno scelto di immergersi nell’atmosfera di festa in uno splendido agosto. E' la seconda festa più importante che cade nel periodo estivo dopo quella che si svolge in primavera il lunedì quindici giorni dopo la Pasqua nota come "Sa festa manna". la sagra estiva è stata esaltata dalla solenne processione, quest'anno ritornata in presenza dopo un anno di stasi dovuta alla pandemia del Covid 19. Una festa tutta incentrata sulla rievocazione storica della Fede e della tradizione in onore del Patrono della Sardegna: Sant'Antioco Martire, santificato col sacrificio della vita nelle catacombe che si trovano sotto la basilica del V secolo, per mano dei soldati romani che lo hanno ucciso per ordine delle autorità imperiali. Un omaggio “corale” delle genti di Sardegna, rappresentate da traccas e gruppi folkloristici che di anno in anno ne esaltano fede e tradizione a cui la cittadina sulcitana non vuol venir meno per quello che rappresenta per la sua gente in special modo per i tanti emigrati che rientrano in città per le ferie estive e dai turisti che scelgono il Sulcis per le vacanze. Come sempre la giornata di festa è stata caratterizzata da diverse funzioni religiose in Basilica e da spettacoli folcloristici inseriti nel programma civile, iniziate già dal giorno prima e chiuse lunedì primo agosto con la concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Iglesias, monsignor Giovanni Paolo Zedda, a cui ha fatto seguito la Solenne Processione. Il corteo, partito dalla Basilica, ha portato per le vie e le piazze dalla città il simulacro del Santo e le sue reliquie, con la partecipazione della banda musicale, numerosi gruppi folk provenienti da tutta l'isola, cavalieri, traccas e suonatori di launeddas. A sfilare tre associazioni di cavalieri due di Sant'Antioco e una di San Giovanni Suergiu, due traccas locali, tre gruppi strumentali di luneddas, oltre una ventina di gruppi in costume di vari paesi e città della Sardegna e la banda musicale "Città di Sant'Antioco". Oltre a quelli cittadini erano presenti i gruppi in rappresentanza dei centri di tutte diocesi isolane ad iniziare da quella di Iglesias, dei cammini religiosi, dei luoghi dei devoti a Sant'Antioco tra cui quelli dei paesi che hanno come patrono il Martire Sulcitano. Inoltre hanno sfilato in processione i gruppi storici folk di Sennori e Busachi e il gruppo "folk del Rosario" città di Dolianova. A chiudere la processione, terminata a tarda sera, le reliquie del Martire e l'imponente simulacro di Sant'Antioco martire seguito dai parroci delle parrocchie cittadine, dal sindaco di Sant'Antioco Ignazio Locci accompagnato da numerosi altri primi cittadini, dalle autorità civili, militari e religiose della città e del territorio mentre nelle strade e nelle piazze cittadine, addobbate a festa, l'attendevano per una preghiera e un saluto di fede una grande folla di fedeli e turisti.
FOTO WEB D.P.