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Poste. Sviluppo e sostenibilità al centro della Green Strategy societario

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L’Ad di Poste Italiane, Francesco Caio, ha illustrato oggi nella conferenza stampa di presentazione del meeting internazionale “Giustizia ambientale e cambiamenti climatici” la centralità della Green Strategy nel Piano Industriale di Poste, che si declina nel quadro più ampio della tutela dell’ambiente e del territorio, e nei principi di inclusione, di coesione sociale, innovazione e digitalizzazione.

Proprio il processo di inclusione costituisce uno degli assi fondamentali intorno al quale ruota il Piano Strategico 2020, che vede nella prossimità al territorio e nella innovazione gli strumenti necessari per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Un Piano di crescita, dunque, basato, su investimenti in persone e tecnologie con l’obiettivo di facilitare un’ampia diffusione dei processi della nuova economia digitale. In questo contesto Poste Italiane considera prioritari l’ambiente e il territorio in cui l’Azienda svolge la sua missione che è mirata a rafforzare ancor più la sua vicinanza al cittadino.
“Un’impresa responsabile – ha spiegato l’Amministratore delegato di Poste Italiane – definisce le proprie strategie di business prendendosi carico anche di aspetti che fino a qualche tempo fa si pensava demandati alle istituzioni pubbliche: ad esempio, la qualità del lavoro e del benessere dei propri dipendenti, ma anche la ricerca di una maggiore coesione e inclusione sociale, così come un maggiore rispetto per l’ambiente. L’economia della sostenibilità, ossia la Green Economy, contiene una forte componente di tipo ambientale ma anche una forte componente economico-sociale. In previsione della Conferenza Internazionale di Parigi siamo consapevoli dell’importanza della sfida dello sviluppo sostenibile e intendiamo fare la nostra parte per la tutela delle future generazioni”.

Il Piano industriale di Poste, sulla base del quale l’azienda è avviata verso la quotazione in Borsa, mira ad una significativa crescita puntando ad una forte innovazione nei suoi settori chiave della logistica, dei pagamenti e del risparmio e ha come suo principale obiettivo quello di accompagnare cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione verso la nuova economia digitale. Si rinnova così’ e si rafforza il ruolo di coesione sociale e sviluppo inclusivo che Poste, come azienda sociale e di mercato, intende svolgere al servizio delle competitività del Paese e del suo sviluppo sostenibile.

Si pensi ad esempio al settore del commercio elettronico dove Poste sta investendo per supportarne la diffusione sia presso imprese sia tra i cittadini consumatori. Nell’e commerce l’Italia risulta essere indietro rispetto ad altri Stati europei: a fronte del 14% delle spedizioni nel Regno Unito, dell’8 % in Germania, del 6% in Francia, del 5% in Spagna, il nostro Paese è fermo al 3%.

Anche sul versante ambientale Poste ha avviato programmi concreti per ridurre l’impatto ambientale della sue attività. Ad oggi, i principali risultati, che rappresentano la base sulla quale si sta lavorando nel settore del Green Strategy, vanno verso la riduzione del 17% delle emissioni del gas serra tra il 2010 e il 2014. Poste possiede oltre mille veicoli elettrici, la flotta più grande d’Italia e una serie di iniziative di mobility management tra le più avanzate, che consentono di risparmiare ogni anno 8 mila tonnellate di CO2.

Altri esempi dell’impegno dell’Azienda nello sviluppo inclusivo sono stati la promozione della carta libretto per il pagamento digitale delle pensioni, attive circa 8 milioni; l’apertura di Uffici postali multi-etnici per facilitare l’integrazione dei nuovi italiani – fino ad oggi 10 in 9 grandi città e si prevedono nuove aperture, il lancio di corsi di alfabetizzazione informatica per anziani.

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