Costerà leggemente il meno l'onere per le concessioni delle aree demaniali. Uno zero virgola che comunque, anche se di poco, porterà un piccolo alleggerimento della spesa per chi usufruirà per qualsiasi motivo di aree demaniali in concessione ai Comuni. A sancirlo è un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 2 Dicembre dello scorso anno che ha fissato in 349,30 euro (trecentoquarantanove euro e trenta centesimi) la misura minima di canone 2017 delle concessioni demaniali marittime di cui il Comune chiede la concessione. Onere che può essere recuperato in tutto o in parte con autorizzazioni d'uso anche temporanee specialmente in occasioni di feste e sagre. Ad essere interessati sono i paesi che si affacciano sul mare e tra questi c'è anche Sant'Antioco. <sono comunque oneri che vengono incassati dallo stato –spiega Paolo Garau il consigliere incaricato al patrimonio e Demanio- che il Comune, almeno sino a quando non si arriverà alla sdemalizzazione non ne trae nessun beneficio>. Nel decreto infatti viene introdotto anche un nuovo sistema di pagamento dei canoni demaniali marittimi che dovrà avvenire con versamenti effettuati con un apposito Mod. F.24, generato esclusivamente dal Sistema Informativo Demanio, dal Comune che ha la gestione amministrativa sul demanio marittimo. Il Comune antiochense da anni sta conducendo una battaglia per sdemanializzare alcune spiagge che vengono utilizzate da privati per servizi durante il periodo estivo e del tratto che va da sotto il ponte alla via Isola Plumbaria, per lo più utilizzato da bancarelle e parchi giochi nei periodi delle feste paesane. <Solo allora potremo programmare al meglio l'utilizzo– conclude il responsabile al patrimonio e Demanio- che sarà a beneficio della comunità>.
Sant'Antioco. Calano anche se di poco i canoni demaniali marittimi
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