A Sant'Antioco è tempo di “Festa Manna”. La sagra in onore di Sant'Antioco Martire giunta alla 660° edizione è la festa più antica della Sardegna che, con un cartellone ricco di eventi, propone come sempre un mix di fede, devozione, tradizione e cultura, spettacolo e folklore. Questa sera alle 18 ai “sufeti” si terrà la conferenza storica “Nel nome del Santo rubato, storia di Sant'Antioco e delle sue città” con relatore Professor Giampaolo Salice dell'Università di Cagliari. Alle 19,30 poi al museo Archeologico inaugurazione della mostra di tessitura dal titolo “Italo Diana, ordito e trama di un'arte antica”. Sabato mattina alle 11.00 si terrà in Municipio l'inaugurazione della mostra fotografica “La Festa del Santo” organizzata in collaborazione con il Circolo Fotografico cittadino F/7.1. Alle 18.00 inaugurazione di “Sulkinfiera” due giorni di enogastronomia, cultura, tradizione e folklore. Gli stand da Piazza Italia, Corso Vittorio Emanuele e Piazza Umberto daranno spazio agli espositori provenienti da 31 Comuni dell’Isola. In fiera anche otto gruppi folk che presenteranno le tradizioni etno-musicali e corali dei Comuni di Uri, Sestu, Gadoni, San Nicolò d’Arcidano, Sassari, Cagliari, Sinnai e Orgosolo. Chiuderà “Lantias”, alle 21.00 in piazza Umberto, con la partecipazione della cantante Elena Ledda. Domenica 5 maggio una novità con la prima sfilata alle 11.00 di “Is Traccas”. Dodici piccoli musei della tradizione, provenienti da ogni angolo della Sardegna, sfileranno per le principali vie della città fino a piazza Umberto dove sosteranno fino al primo pomeriggio. Nel lungomare a partire dalle 15.00 si esibiranno invece le tradizionali Pariglie in “Sa Cursa po Santu Antiogu”. Chiusura alle 21.00 in piazza Umberto con “l’Armeria dei Briganti” in concerto. Tra i momenti religiosi, oltre le celebrazioni di Sante Messe in Basilica, due in particolare meritano la menzione speciale. Sabato alle 18.00 la sfilata de “Is Coccois”. Un corteo di suonatori di launeddas e gruppi folk, come tradizione, dalla chiesa di Santa Maria Goretti giungerà la Basilica di Sant'Antioco Martire per offerta del pane al Santo. L’appuntamento più suggestivo e solenne della tre giorni di festeggiamenti resta però la processione del lunedì, giorno più importante de “Sa Festa Manna”. Con partenza alle 18.30 dalla Basilica di Antioco Martire, dopo la messa solenne, concelebrata dal vescovo della Diocesi Monsignor Giovanni Paolo Zedda, la statua del Patrono e le sue reliquie percorreranno le principali vie della città addobbate a festa, accompagnate da cavalieri e amazzoni, suonatori di launeddas, bande musicali, traccas, numerosissimi gruppi folk e tanti devoti. Come sempre sarà un grande momento di devozione e di fede prima che i fuochi artificali segnino la fine della 660/ma festa di Sant'Antioco Martire.
Sant'Antioco. Al via Sa festa Manna. La 660/ma edizione della sagra di Sant'Antioco Martire patrono della Sardegna
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