La solenne procesione in onore a Sant'Antioco Martire segnerà questa sera il momento più intenso della festa in onore di Sant'Antioco Martire patrono della Sardegna, giunta quest'anno alla 660/ma edizione. Il corteo Partirà dalla Basilica di Piazza De Gasperi alle 18.30 dopo la olsenne celebrazione della Santa Messa presieduta dal vescovo di Iglesias Monsignor Giovanni Paolo Zedda.
L'imponente statua del patrono e le sue reliquie percorreranno le principali vie della città addobbate a festa, accompagnate da cavalieri e amazzoni, suonatori di launeddas, bande musicali, traccas, numerosissimi gruppi folk e tanti pellegrini. Come sempre sarà un grande momento di devozione e di fede prima che i fuochi artificali segnino la fine della festa per l’arrivederci alla prossima edizione. Una festa quest'anno segnata dal maltempo che però non ha frenato lo svolgersi del ricco programma religioso e civile. Come sempre la festa ha incultato tra abitanti e chi giunto per onorare il Santo momenti di gioia e devozione annunciati sabato dal corteo di Is Coccois che ha portato in basilica su “pani pintau” da affrire al patrono. Da segnalare il rinnovato successo di “Sulkinfiera”, l'esposizione di prodotti tipici della Sardegna, a cui hanno fatto compagnia vari riti religiosi in Basilica, mostre fotografiche, pariglie con i cavalli, balli sardi e concerti. Di particolare rilievo domenica mattina preceduta da tre 3 organettisti è stata la prima edizione della sfilata di “Is Traccas” (foto Marco Matta) provenienti quest'anno da 12 comuni isolani che dopo la sfilata hanno sostato in Piazza Umberto sino al pomeriggio.
Sant'Antioco. Si chiude oggi con la solenne processione la festa più antica della Sardegna
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