Sant'Antioco “città aperta”. Chi è affetto da patologie di mobilità limitata, d'ora in poi, andare in giro per le vie di Sant'Antioco, muoversi e visitare la città non sarà più un problema. Marco Uras, proprietario della tabaccheria “Su Stangu”, insieme ad alcuni amici e associazioni di volontariato e soccorso, ha elaborato un progetto che con lo slogan “Usiamo il cuore per non avere confini”, mette a diposizione in comodato d'uso gratuito delle carrozzine elettriche adatte a persone con difficoltà motorie. Il servizio, con tanto di sito web, sarà giornaliero in funzione dalle ore 9 alle 19, Utilizza per il momento due scooter elettrici, forniti di caricabatterie e cesto porta borse, e una carrozzina leggera. Per il noleggio di più giornate consecutive è necessario disporre di un luogo sicuro dove riporre lo scooter durante i momenti di non utilizzo.
<Basta un po di buona volontà per aprire orizzonti e superare confini inacessibili a causa di varie patologie – spiega Marco Uras- Abbiamo trovato la piena disponibilità di Avas di colontariato che cura il servizio di 118 in città e dell'associazione “le Rondini” che con l'isola del cuore stanno dando un grosso aiuto a tanti malati e dell'amministrazione comunale>. L'Avas ha messo a disposizione una carrozzina leggera senza motore. <abbiano aderito con entusiamo al progetto –dice il presidente dell'associazione di volontariato e soccorso Giulio Mereu- Eravamo in possesso di questa carrozina è l'abbiamo messa a disposizione con piacere>. A non essersi tirato indietro appoggiando l'iniziativa è anche il Comune. <Abbiamo sempre sostenuto questo tipo di iniziative da qualunque parte arrivino –afferma il sindaco Ignazio Locci- il Comune non può ignorare le azioni che vanno in favore della mobilità limitata. Predisporremo dei parcheggi dedicati per essere usufruiti da chi si serve di questo servizio>. L'associazione più entusiasta dell'iniziativa è “Le Rondini” che a Maladroxia ha realizzato “L'isola del cuore” per far godere del mare anche persone affette da gravi patologie e che nei giorni scorsi hanno inaugurato anche una casa mobile per dare maggior ristoro ai malati. <E' un servizio che si aggiunge a quelli forniti dall'”isola del cuore” -spiega Simona Espa, vice presidente dell'associazione- Siamo felicissimi che questa nuova iniziativa renda accessibile il transito in città e non solo a persone con questa patologia. Stiamo già avvisando i nostri ospiti che possono giungere a Sant'Antioco con carrozzine leggere per poi poter usare quelle elettriche per poter visitare e scoprire le bellezze della nostra città>. Il servizio è stato avviato ma già si spera possa essere migliorato e ingrandito. <Il nostro vuole essere un progetto pilota – conclude Marco Uras- se altre associazioni o privati dovessero seguire l'esempio saremo ben felici di collaborare>.
Sant'Antioco. “Usiamo il cuore per non avere confini”. Progetto per superare la mobilità limitata
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