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Sant’Antioco. Con un'ordinanza del sindaco il Comune diventa “Plastic free”

Attualità Locale
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Sessanta giorni di tempo per smaltire le scorte di plastica monouso contenute in magazzino dei negozi, Bar pizzerie e ristoranti, poi Sant'Antioco dal primo marzo del prossimo anno diventerà “Comune Plastic free”. A sancirlo è una ordinanza del sindaco Ignazio Locci che dispone una stretta sui rifiuti con l'incremento della raccolta differenziata e la riduzione dell’impatto della plastica sull’ambiente con il divieto assoluto di commercializzazione e utilizzo dei sacchetti, dei contenitori e delle stoviglie monouso di plastica non compostabile. Un altro passo in avanti dunque del Comune di Sant'Antioco verso la tutela dell’Ambiente che diventa “Plastic Free”. Il Sindaco Ignazio Locci, infatti, ha firmato l’ordinanza che ha per oggetto “Disposizioni per la minimizzazione dei rifiuti, l’incremento della raccolta differenziata e la riduzione dell’impatto della plastica sull’ambiente. Divieto di commercializzazione e utilizzo dei sacchetti, dei contenitori e delle stoviglie monouso non compostabili”. <Il nostro è un impegno concreto – commenta il Sindaco Ignazio Locci – abbiamo il dovere di tutelare il territorio e, soprattutto, il mare che circonda l’isola di Sant’Antioco. Con questo provvedimento- conclude il sindaco- anticipiamo i tempi già scanditi dall’Unione Europea che, salvo ripensamenti, mette al bando la plastica monouso a partire dal 2021». A decorrere dal primo marzo 2020, dunque, agli esercenti per i generi alimentari, quali supermercati, botteghe di vicinato, salumerie e ogni altro esercizio e centro abilitato alla vendita di stoviglie per alimenti, è fatto esplicito divieto di commercio di qualsiasi materiale monouso in plastica e non biodegradabile quali piatti, bicchieri (di qualsiasi dimensione), cannucce, posate, cotton fioc non biodegradabili, mescolatori di bevande. E ancora, sempre dal primo marzo 2020, i titolari che esercitano sul territorio comunale le attività della ristorazione, quali bar, pub, birrerie, ristoranti, pizzerie, paninerie, take away, rosticcerie, friggitorie, gelaterie e attività similari aventi quale finalità la somministrazione di alimenti e bevande (inclusi gli stabilimenti balneari e i chioschi) non potranno distribuire ai clienti sacchetti, contenitori e stoviglie monouso in materiale non biodegradabile. Anche gli enti e le associazioni che organizzano feste pubbliche e sagre dovranno poi attenersi scrupolosamente alle disposizioni e agli effetti già contenuti nell’Ordinanza emanata nel 2010 che impone il “Divieto di commercializzazione degli shopper (sacchi di asporto merci) in polietilene e il Divieto di uso dei contenitori e delle stoviglie monouso non biodegradabili in occasione di feste pubbliche e sagre. Sulla decisione sindacale interviene anche il Consigliere Comunale con delega all’Ambiente Pasquale Renna. <Andiamo avanti sulla strada della tutela del nostro territorio – commenta il consigliere – e l’ordinanza rappresenta appunto un impegno concreto verso questa direzione>.

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